L'esponente della direzione regionale del Pd propone di ripensare gli spazi pubblici, a partire da piazza Bilotti: «La città deve prepararsi ai cambiamenti climatici mettendo al centro la qualità della vita»
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Più alberi e meno cemento per rendere Cosenza una città più vivibile e resiliente ai cambiamenti climatici. È la proposta lanciata da Giacomo Mancini, componente della direzione regionale del Partito Democratico, attraverso un video realizzato in piazza Bilotti, indicata come uno dei punti più caldi del centro cittadino durante i mesi estivi.
«Questo è uno dei luoghi più caldi della città. Quando il termometro sale diventa difficile persino attraversarlo. Eppure le soluzioni esistono» afferma Mancini.
L'esponente del Pd richiama le esperienze già avviate in numerose città italiane ed europee, dove gli interventi di forestazione urbana vengono utilizzati per mitigare gli effetti delle ondate di calore.
«In tante città stanno riportando il verde negli spazi pubblici. Perché un albero non è solo decoro. È ombra, è fresco, è qualità della vita» sostiene.
Secondo Mancini, è necessario cambiare il modo di progettare gli spazi urbani, privilegiando la presenza della natura rispetto alle superfici impermeabili.
«Meno superfici grigie, più alberi e più natura dentro la città. Si chiama depaving: togliere cemento dove possibile e restituire spazio al verde» spiega.
Il riferimento è a una pratica di rigenerazione urbana sempre più diffusa, che punta a ridurre le superfici asfaltate o cementificate per incrementare le aree verdi e migliorare il microclima cittadino.
«Cosenza – conclude Mancini – deve prepararsi alle sfide del futuro e ai cambiamenti climatici, mettendo al centro la qualità della vita delle persone. Una città non deve scappare dal caldo. Deve imparare a combatterlo».

