È morto a 86 anni Paolo Cirino Pomicino, storico esponente della Democrazia Cristiana e più volte ministro durante la Prima Repubblica. L’ex ministro si è spento a Roma, nella clinica Quisisana, dove era ricoverato da tempo a causa di problemi di salute. La notizia è stata confermata dall’ex ministro Gianfranco Rotondi.

Nato a Napoli il 3 settembre 1939, Paolo Cirino Pomicino è stato uno dei principali protagonisti della politica italiana tra gli anni Ottanta e Novanta, legato alla corrente andreottiana della Democrazia Cristiana e alla figura di Ciriaco De Mita. È stato ministro del Bilancio e della Programmazione Economica in due governi consecutivi: prima nel governo De Mita tra il 1988 e il 1989, poi nel governo Andreotti tra il 1989 e il 1991.

Soprannominato “’O ministro”, Pomicino era una figura molto influente soprattutto nel Mezzogiorno e in Campania. Prima di intraprendere la carriera politica aveva lavorato come medico a Napoli, per poi entrare stabilmente nelle istituzioni e diventare uno degli uomini più rappresentativi della Dc negli anni della Prima Repubblica.

La sua carriera politica fu segnata anche dalle vicende giudiziarie legate all’inchiesta Mani Pulite, che coinvolse molti esponenti della classe dirigente dell’epoca. Dopo anni lontano dalla politica attiva, tornò sulla scena nel 2004, quando venne eletto al Parlamento europeo con il partito Popolari Udeur di Clemente Mastella. Successivamente aderì al progetto della Democrazia Cristiana per le Autonomie promosso da Gianfranco Rotondi.

Nel 2007 fu sottoposto a un delicato trapianto di cuore dopo un infarto e da allora aveva affrontato diversi problemi di salute, continuando però a intervenire nel dibattito politico e a scrivere e commentare la vita pubblica italiana.

Con la morte di Paolo Cirino Pomicino scompare uno dei protagonisti della stagione politica della Prima Repubblica, simbolo della Democrazia Cristiana e di una stagione politica che ha segnato profondamente la storia italiana degli ultimi decenni del Novecento.