La capogruppo in Consiglio regionale del M5s, Elisa Scutellà, ha chiesto l'audizione dei sindaci del territorio interessato dall'esondazione del Crati - Cassano, Corigliano-Rossano, Crosia e Tarsia - presso la IV commissione regionale. La richiesta è stata inoltrata a seguito di un incontro organizzato dal comitato “Guardiani del Crati” che si è tenuto ieri.

«La Calabria - afferma Scutellà - continua a subire l'abbandono della Regione sul fronte della prevenzione del dissesto idrogeologico. L'esondazione del Crati avvenuta a febbraio non è stata una fatalità, ma un evento ampiamente prevedibile. È inaccettabile che, dopo i fatti del 2018, i lavori di messa in sicurezza dell'argine destro, già finanziati con otto milioni di euro e programmati da anni, siano ancora fermi. Servono interventi immediati, lo stanziamento di ulteriori risorse e la pulizia della foce. L'inerzia della Regione ha prodotto danni gravissimi: allagamenti nella Piana di Sibari, tra Cassano e Corigliano-Rossano, oltre ai dubbi sulle manovre della diga di Tarsia, su cui è necessario fare piena chiarezza. A marzo altre emergenze hanno colpito nuovamente il territorio, compromettendo pesantemente infrastrutture e viabilità».

«Per queste ragioni - ha spiegato Scutellà - ho richiesto formalmente l'audizione dei sindaci di Cassano, Corigliano-Rossano, Crosia e Tarsia in IV Commissione, estendendo l'invito anche ai rappresentanti del comitato “Guardiani del Crati”. L'obiettivo è avviare un percorso condiviso per analizzare le criticità, avanzare proposte e stimare i danni».

«Bisogna restituire sicurezza ai cittadini che da troppo tempo - conclude - vivono con il timore di vedere case e attività travolte da eventi annunciati e mai davvero prevenuti».