Ridurre le superfici asfaltate e restituire spazio al terreno naturale per contrastare le isole di calore, migliorare il drenaggio delle acque piovane e rendere la città più resiliente ai cambiamenti climatici. È l'obiettivo della mozione presentata dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle – Sinistra per Rende, a firma della capogruppo Rossella Gallo, che propone l'adozione di una strategia di de-impermeabilizzazione (depaving) del territorio comunale.

L'atto invita l'amministrazione a programmare interventi finalizzati alla sostituzione delle superfici asfaltate con pavimentazioni drenanti e permeabili, in particolare in piazze, parcheggi e spazi pubblici, favorendo una maggiore capacità del terreno di assorbire l'acqua piovana e contribuendo alla riduzione delle temperature nei mesi estivi.

La proposta arriva mentre l'Europa è interessata da una nuova e intensa ondata di calore, che sta facendo registrare temperature record e accentuando gli effetti delle cosiddette "isole di calore" nei centri urbani più cementificati.

Tra i punti della mozione figura anche l'adesione del Comune di Rende al progetto nazionale "Biofear", dedicato alla rinaturalizzazione dei cortili scolastici e delle aree gioco, con l'obiettivo di trasformarli in spazi verdi e maggiormente vivibili per bambini e ragazzi.

«Oggi diverse realtà urbane nel mondo stanno compiendo una scelta controcorrente: rimuovere le superfici asfaltate per restituire spazio alla terra – afferma Rossella Gallo –. Per troppo tempo abbiamo sigillato le nostre città sotto strati di cemento, impedendo al suolo di respirare e di assorbire l'acqua, favorendo al tempo stesso l'accumulo di temperature sempre più elevate. La vera innovazione non consiste nel costruire altro cemento, ma nel saperne rimuovere una parte».

Secondo la consigliera, interventi come la riqualificazione di un marciapiede, la rinaturalizzazione di un cortile scolastico o la riconversione di aree asfaltate consentirebbero al terreno di tornare a svolgere la propria funzione naturale di drenaggio, mentre l'incremento della vegetazione contribuirebbe a creare ombra e mitigare il caldo.

Nel documento viene ricordato come il modello del depaving, sperimentato inizialmente a Portland, sia stato successivamente adottato da città europee come Parigi e Bruxelles, trovando applicazione anche in Italia con alcune esperienze avviate a Genova.

«Per Rende – conclude Gallo – l'atto più moderno e lungimirante sarebbe quello di riappropriarsi della propria storica identità di "città giardino", rigenerando il suolo urbano per rispondere in modo strutturale alla crisi climatica e tutelare la salute pubblica».

La mozione propone infine l'aggiornamento dei regolamenti urbanistici comunali introducendo incentivi e agevolazioni per cittadini, imprese e condomìni che scelgano di utilizzare materiali permeabili, con l'obiettivo di fare di Rende un modello di riferimento per la transizione ecologica nel Mezzogiorno.