Nei democrat si cerca il successore: Bevacqua lavora per garantire i voti necessari al suo delfino. Il sindaco di Rende si è complimentato con l’ex segretario provinciale Matteo Lettieri per il passo indietro, definito un atto «ormai desueto».
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«Come si può non complimentarsi con il giovane sindaco di Celico che, a fronte delle ricorrenti sconfitte del PD, ha resuscitato l’istituto delle dimissioni, ormai desueto». Un post sarcastico, breve, calzante, quello di Sandro Principe diretto a Matteo Lettieri, ormai ex segretario provinciale del Pd di Cosenza che ha rimesso nelle mani degli organismi competenti il proprio mandato. Tagliente come sua consuetudine, il primo cittadino fa notare tra le righe ai democrat la collezione di brutte figure alle urne. E le recenti Amministrative hanno certificato il pericoloso trend. Non è da escludere, inoltre, che scriva a nuora (Lettieri) perché suocera (Irto) intenda.
Nel frattempo, c’è attesa per le prossime mosse della Federazione. Inizialmente si pensava che già domani si potesse convocare un’assemblea nella quale procedere ad una conta. Da Roma, che attenziona gli eventi, hanno invitato alla calma e a ponderare meglio le scelte. Lo scenario ad oggi vede l’ex consigliere regionale Mimmo Bevacqua lavorare per il suo delfino Francesco De Luca. L’idea è stata bocciata ieri mattina dall’area più progressista del partito col comunicato “Occupy Pd”, ma resta in piedi.
Il punto è uno solo: lo scenario balcanizzato rispetto a Lettieri non muterebbe di una virgola. Si andrebbe ad una conta tra i delegati eletti nel consesso e il PD di Cosenza resterebbe spaccato. L’analisi condivisa al Nazzareno è che non possono essere uno o due voti di vantaggio in assemblea (dettati da posti in segreteria e poltrone da vice) a generare una svolta. Specialmente con le Amministrative di Cosenza alle porte dove il quadro è chiarissimo fin da prima delle Provinciali che hanno sancito un’ennesima sconfitta (tanto per cambiare).
Da Roma spingono per lavorare a uno schema unitario, complessivo, e a una ricomposizione generale del quadro politico. Insomma, si prende tempo dinanzi ad una maggioranza semplice in assemblea che garantirebbe solo altri mesi di Vietnam politico, sebbene sarebbe legittimata dalle regole interne che prevedono per l’elezione del segretario a Cosenza una maggioranza assoluta per questo tipo di votazione di 32 preferenze. Restano però diversi elementi di incertezza. In primo luogo, andrebbe garantito il numero legale dell'Assemblea: una sfida tutt'altro che semplice.


