Praia Futura e Amare Praia non prenderanno parte alla seconda convocazione del Consiglio comunale fissata per il 31 luglio, convocato per l'adozione del Piano comunale di spiaggia (PCS). Ad annunciarlo sono gli stessi gruppi consiliari di opposizione, che chiedono il ritiro del provvedimento e il rinvio della discussione a settembre, al termine di un confronto con categorie economiche, cittadini e forze politiche.

Nel comunicato diffuso alla stampa, le opposizioni ricordano che la prima seduta del 28 luglio si è conclusa con la caduta del numero legale e definiscono quanto accaduto una "colossale disfatta" per la maggioranza.

Secondo Praia Futura e Amare Praia, il Piano comunale di spiaggia presenta "criticità e lacune di rilevante importanza", tali da mettere a rischio il futuro delle concessioni balneari e delle attività nautiche. Da qui la richiesta di ritirare il documento e avviare un percorso condiviso per la predisposizione di uno strumento ritenuto più aderente alle esigenze del territorio.

Tra le contestazioni avanzate figura la distanza prevista tra gli stabilimenti balneari. Le opposizioni sostengono che il piano preveda un distanziamento di 30 metri, mentre la normativa regionale indicherebbe 50 metri, chiedendo se si tratti di una semplice svista o di una scelta deliberata.

Un'altra criticità riguarda il trasferimento delle concessioni dedicate alle attività nautiche nell'area di Marlane. Secondo i consiglieri di minoranza, l'impostazione del piano potrebbe compromettere le concessioni attualmente in essere, con possibili ripercussioni per gli operatori del settore.

Dubbi vengono espressi anche sulla disciplina delle cosiddette "risorse disponibili", ritenuta generica e incompleta. A giudizio delle opposizioni, tale impostazione potrebbe favorire l'apertura di procedure di gara con effetti sull'attuale assetto delle concessioni.

Nel documento viene inoltre criticata la scelta della maggioranza di procedere rapidamente all'approvazione del PCS senza un confronto con le categorie interessate. "Qualche settimana in più per discuterne e riscriverlo – affermano – non avrebbe che risultati benefici", si legge nella nota.

Praia Futura e Amare Praia sottolineano che il Piano comunale di spiaggia rappresenta, dopo il Piano strutturale comunale, uno degli strumenti urbanistici più importanti per un ente locale e, proprio per questo, dovrebbe nascere da un ampio processo di condivisione.

Le opposizioni chiedono quindi che la discussione venga rinviata a settembre, così da consentire la revisione del documento prima della Conferenza dei servizi ed evitare modifiche successive che potrebbero rallentare ulteriormente l'iter amministrativo.

Infine, i consiglieri annunciano che non saranno presenti in aula durante la seconda convocazione del Consiglio comunale, sostenendo che l'eventuale approvazione del Piano avverrebbe con una maggioranza ridotta e senza il necessario coinvolgimento delle categorie interessate. "Chi voterà l'adozione di questo Piano – concludono – si assumerà tutte le proprie responsabilità di fronte al paese e ai concessionari".