Un’assenza (al momento) che stride. Il comune di Corigliano Rossano, capofila nel Piano strutturale associato della Sibaritide, non parteciperà ai seminari organizzati dagli altri comuni, Calopezzati, Cassano allo Ionio e Crosia, utili anche come eventi formativi professionali, in programma dal 10 al 12 ottobre prossimi. Previsti un primo momento a Calopezzati, il 10 ottobre, un secondo seminario a Crosia il giorno successivo ed il terzo a Cassano l’11 ottobre.

In tutti e tre i simposi, organizzati con la collaborazione degli ordini degli architetti, degli ingegneri, dei geometri e con l’associazione di intesa sindacale Inarsind, oltre ai sindaci di Calopezzati, Antonello Edoardo Giudiceandrea, di Cassano, Gianni Papasso e di Crosia, Antonio Russo, parteciperanno i tecnici che materialmente hanno redatto il Psa della Sibaritide, gli architetti Sandra Vecchietti e Stefano Stanghellini, con la partecipazione dell’ingegnere Massimo Zupi e dell’avvocato Nicola Candiano, già assessore all’Urbanistica del Comune di Rossano, colui che dopo un lungo iter è riuscito a portare a compimento la pianificazione nel 2018. E tutti e tre i seminari saranno moderati dall’architetto Giuseppe Graziani, già dirigente all’urbanistica prima di Rossano e poi di Corigliano Rossano, vero e proprio deus ex machina dello strumento urbanistico, il cui iter è iniziato nell’ormai lontanissimo 2007.

Da allora il Psa della Sibaritide man mano è sembrato sparire dall’agenda politica del territorio, fino alle scorse settimane (anche se il comune di Corigliano Rossano ha lavorato a tutta una serie di adempimenti e perfezionamenti) ed a giorni in cui i tre sindaci hanno deciso giungere all’adozione dello strumento e poi all’approvazione, nonostante gli apparenti silenzi coriglianorossanesi.

Peraltro, il tempismo di Giudiceandrea, Russo e Papasso è stato perfetto, perché per quanto di loro competenza, hanno riattivato le procedure qualche giorno prima che la Regione decidesse di commissariare i settori urbanistici dei comuni calabresi inadempienti con i piani strutturali. Una mossa che di fatto ha evitato che la Regione procedesse all’adozione d’ufficio, ma che forse ha procurato uno sfilacciamento nei rapporti tra i tre sindaci ed il loro collega di Corigliano Rossano, Flavio Stasi.

Novello: «Nessun coinvolgimento»

L’assenza del comune capofila ai seminari formativi potrebbe essere, dunque, letta in tal senso, anche se Antonello Giudiceandrea smorza i toni: «Mi risulta che i loro tecnici abbiano già effettuato la formazione», dichiara a cosenzachannel.it. Dagli altri comuni, invece, sembra giungere insofferenza dopo anni di attesa, mentre da Corigliano Rossano, l’assessore all’urbanistica, Tatiana Novello taglia corto: «Non siamo stati coinvolti. Credo abbiano approfittato della presenza dei tecnici del piano sul nostro territorio per organizzare dei momenti formativi».

L’assessore Novello poi svela anche che a metà ottobre saranno convocati i quattro consigli comunali per giungere all’adozione del Psa della Sibaritide e, trascorsi i tempi tecnici, all’approvazione. Qualche sindaco aveva proposto che le assisi civiche si potessero celebrare in un momento concomitante, ma probabilmente non sarà così.