«Negli ultimi mesi, il tema della viabilità a Rende è diventato uno dei principali elementi di disagio per i cittadini. Ma accanto al problema del traffico, oggi emerge con forza un altro dato ancora più preoccupante: per tentare di contenere una situazione ormai disastrosa, si sta progressivamente piegando il ruolo e la funzione del Corpo di Polizia Municipale. Ed è questo il punto politico e amministrativo più grave». Lo sostiene la consigliera comunale Stefania Galassi

«Una recente ordinanza - sostiene l'esponente di centrodestra - finisce per orientare in modo pressoché totalizzante l’attività della Polizia Municipale verso la gestione del traffico e della viabilità, comprimendo o sacrificando di fatto altri compiti fondamentali che il Corpo è chiamato quotidianamente a svolgere sul territorio. Non si tratta di una semplice riorganizzazione interna. Si tratta piuttosto del sintomo evidente di una difficoltà strutturale che si preferisce non affrontare alla radice».

«Perché quando un Corpo deputato al controllo, alla sicurezza urbana, alla vigilanza amministrativa, al presidio del territorio e alla gestione di una pluralità di funzioni viene progressivamente trasformato in un presidio quasi esclusivamente dedicato a reggere l’impatto del traffico, allora vuol dire che qualcosa, nella macchina amministrativa e nella pianificazione urbana, non sta funzionando. In altre parole - rimarca - invece di risolvere il problema della viabilità, si piega la Polizia Municipale per tentare di contenerne gli effetti. Ed è una scelta che non può essere considerata né neutra né ordinaria».

Per Galassi «un Corpo di Polizia Locale non può essere ridotto a strumento tampone di criticità che derivano da assenza di programmazione, carenze organizzative o incapacità di prevenire e governare i flussi della mobilità urbana». «La conseguenza è duplice - dice -. Da un lato, si carica il personale di una pressione operativa sempre più alta, costringendolo a concentrare uomini, turni e presenza su una sola emergenza permanente. Dall’altro, si impoverisce inevitabilmente la capacità del Corpo di svolgere tutte le altre funzioni essenziali che attengono alla sua missione istituzionale».

La rappresentante della minoranza consiliare aggiunge quindi una sua ulteriore considerazione: «Per coprire il caos della viabilità, si rischia di indebolire il presidio complessivo del territorio. È qui che si manifesta tutta la contraddizione di questa fase amministrativa. Perché da un lato non si riconosce fino in fondo l’esistenza di una vera emergenza legata alla mobilità urbana; dall’altro, però, si adottano provvedimenti che di fatto certificano proprio quella emergenza, al punto da piegare l’assetto operativo della Polizia Municipale per tentare di reggere una situazione sempre più critica».

«Si tratta, dunque, di una scelta che finisce per avere anche un significato simbolico molto forte: anziché tutelare e valorizzare il Corpo di Polizia Municipale nelle sue funzioni proprie, lo si utilizza come argine ultimo alle conseguenze di un problema che avrebbe dovuto essere affrontato molto prima e in altro modo. La Polizia Municipale - sottolinea Galassi - merita rispetto, strumenti adeguati, organizzazione efficiente e soprattutto una visione amministrativa chiara. Non può diventare il contenitore dentro cui scaricare tutte le inefficienze della viabilità cittadina. Per questo oggi il tema non è soltanto il traffico».

«Il tema vero è che si sta progressivamente alterando il ruolo stesso della Polizia Municipale, piegandolo a una funzione emergenziale continua che rischia di svuotarne la natura, le competenze e la capacità di incidere complessivamente sulla sicurezza e sull’ordine urbano.
E se per tenere in piedi la viabilità bisogna sacrificare l’equilibrio operativo del Corpo, allora significa che non siamo davanti a una difficoltà momentanea ma a un problema strutturale che non può più essere nascosto dietro ordinanze tampone o soluzioni provvisorie. La verità – conclude Stefania Galassi - è che quando un’amministrazione arriva a piegare anche la Polizia Municipale pur di contenere il traffico, sta di fatto ammettendo, anche se senza dichiararlo apertamente, che la situazione è ben più grave di quanto si voglia raccontare».