A curarlo è stato il professore ordinario di Urbanistica dell’Università di Firenze Giuseppe De Luca. L’assessore Marco Ambrogio: «Da un lato abolisce il consumo di suolo e la cementificazione, dall'altro lato, promuove la rigenerazione, il riciclo e il riuso in ambito edilizio, valorizzando la bellezza, l’identità e la vocazione del territorio»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Ieri primo aprile, il Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore ha approvato il Piano strutturale comunale (Psc) all’unanimità dei presenti, compresi due voti dall’opposizione: Salvatore Mancina e Domenico Lacava. «È il primo atto urbanistico della storia repubblicana di San Giovanni in Fiore approvato dall’organo consiliare. Per me che l’ho curato e che sono sangiovannese, è motivo di grande orgoglio». Così ha commentato Giuseppe De Luca, professore ordinario di Urbanistica e direttore di dipartimento nell’Università di Firenze.
L’accademico è stato il coordinatore del gruppo di tecnici locali che ha redatto il Psc e ne ha seguito l’iter, inclusa la fase dedicata alle osservazioni di tutti i portatori di interesse, accolte per oltre il 75 per cento. L’assessore comunale all’Urbanistica, Marco Ambrogio, ha spiegato che il Piano aveva ricevuto un primo plauso lusinghiero dalla Regione in sede di Vas, con una sottolineatura sul contenuto, «che non prevede né ammette alcuna forma di deturpazione del territorio», larga parte del quale si trova all’interno del Parco nazionale della Sila.
Ambrogio ha poi chiarito: «Si tratta di un documento di programmazione fondamentale. Per come concepito, da un lato abolisce il consumo di suolo e la cementificazione, che nel passato hanno danneggiato e a volte sfregiato l’area urbana; dall'altro lato, promuove la rigenerazione, il riciclo e il riuso in ambito edilizio, valorizzando la bellezza, l’identità e la vocazione del territorio». L’assessore ha spiegato in dettaglio genesi, storia, funzione e obiettivi del Psc, nel 2020 adottato dalla precedente giunta comunale di centrosinistra e poi preso in carico dall’amministrazione guidata da Rosaria Succurro, eletta consigliera regionale della Calabria e ieri presente nel pubblico alla seduta consiliare.
Ambrogio ha aggiunto che diverse opere pubbliche realizzate dall’amministrazione in carica o in via di realizzazione sono quelle previste dal Psc, «addirittura ben prima del varo effettivo dello strumento urbanistico”. L’assessore ha precisato che ora si apre una nuova fase, di consolidamento del lavoro svolto, nella direzione dei servizi ai cittadini e del rafforzamento delle tutele ambientali, storiche e culturali. Di seguito ha replicato sulla depurazione ad alcuni avversari politici, ai quali ha ricordato che ne avevano ignorato del tutto i problemi, quando erano al governo cittadino, mentre l’amministrazione attuale – ha detto – “ha realizzato importanti opere visibili e altre sono in cantiere».
Ambrogio, la sindaca facente funzione Claudia Loria e tutti i consiglieri comunali presenti hanno ringraziato De Luca e i tecnici che hanno lavorato al Psc, «professionisti eccellenti di San Giovanni in Fiore, a conferma - ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica - della falsità delle accuse dei nostri avversari» su incarichi e commesse a soggetti estranei al territorio.

