Sala del Consiglio comunale stracolma per la proclamazione del nuovo sindaco, interrotto più volte da cori di giubilo. Presto la giunta, «ma la situazione del Municipio è allarmante»
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Applausi, giubilo e tappi di spumante che saltavano. Scene di ordinaria euforia per la proclamazione del nuovo sindaco di San Giovanni in Fiore Antonio Barile. In una sala consiliare piena, praticamente in overbooking (guardare foto in basso per credervi, ndr), il nuovo primo cittadino ha vissuto il primo momento istituzionale post ballottaggio. È la terza volta che la segreteria generale del Municipio gli consegna la fascia tricolore. L’emozione, probabilmente era la stessa delle altre volte.
«In questa campagna elettorale ho usato anche ironia, una dote che ho sempre saputo di possedere, ma che in politica non avevo mai fatto emergere pienamente» ha esordito prima di essere interrotto ripetutamente dagli applausi dei suoi sostenitori. Elettori che si sono mescolati a quelli di Luigi Candalise, determinanti ai fini del successo, e di Pino Belcastro. A margine del discorso, lo scatto con i due alfieri che abbiamo proposto in testa all’articolo.
Barile: «Io, nato in Forza Italia, festeggiato con “Bella Ciao”»
«È la terza volta che vengo proclamato sindaco, la prima volta sono durato sei mesi, la seconda 3 anni. Questa volta - ha evidenziato - hanno provato a stopparmi sul nascere. A San Giovanni in Fiore però abbiamo scritto una bellissima pagina di storia dicendo no ad un certo tipo di sistema. Siamo andati avanti ed abbiamo vinto».
Barile ha quindi fatto emergere il vero dato politico che dalla capitale della Sila è stato consegnato al resto della regione. «Noi - ha detto - abbiamo messo insieme varie ideologie politiche. Pensate a me che nasco in Forza Italia e che ascoltavo “Bella Ciao” durante il corteo verso il Comune. È stato bello, perché ognuno di noi si è espresso come preferiva. Liberamente».
«Stesso discorso - ha aggiunto – una volta arrivato in Municipio. Qui ho trovato Mario Oliverio, il mio nemico storico, che ha alzato la mano e mi ha salutato. Ripeto: è stato qualcosa di bellissimo, riconosciutomi da tutta la Calabria. Sentiamoci orgogliosi, a San Giovanni in Fiore, di aver iniziato un nuovo percorso, che qualcuno ha provato a stoppare».
«Comune di San Giovanni in Fiore in condizioni allarmanti»
Antonio Barile si è rivolto anche a Marco Ambrogio e agli eletti tra le sue liste. L’opposizione ha la maggioranza consiliare, con un percorso amministrativo che dovrà convivere con l’anatra zoppa. «Dall’altra parte devono accettare la sconfitta e collaborare con noi - ha concluso nel suo discorso -. In questi tre giorni ho dato un’occhiata alla situazione del Comune ed è allarmante. Nel 2011 e nel 2013 non era così grave: oggi è davvero impressionante. Tuttavia avverto un senso di leggerezza che non riesco a descrivere, perché so che ci sono la comunità e le migliori energie pronte ad aiutarmi». Il prossimo passo sarà la composizione della giunta.



