L’incontro tra Azienda Zero e le organizzazioni sindacali sul trasferimento delle funzioni del sistema di Emergenza-Urgenza 118 non avrebbe superato le criticità già segnalate dalla Fp Cgil Calabria. È quanto sostiene il sindacato al termine del confronto sullo stato di avanzamento della transizione.

La Fp Cgil concentra le proprie osservazioni sui tempi di destinazione del personale, sulla ricollocazione dei lavoratori che non intendono transitare, sul futuro degli autisti soccorritori e sulle garanzie relative al salario accessorio.

Il passaggio del personale entro dicembre

Secondo quanto riferito dal segretario generale della Fp Cgil Calabria, Ferdinando Bruno Schipano, durante l’incontro Azienda Zero avrebbe indicato dicembre come termine per completare il passaggio del personale del 118.

Per il sindacato, però, non sarebbero state offerte garanzie sufficienti sulla tempestiva ricollocazione dei lavoratori che hanno scelto di non transitare nella nuova organizzazione.

«L’unico elemento temporale certo fornito da Azienda Zero riguarda il termine dell’iter di passaggio del personale del 118, fissato per il mese di dicembre. Nessuna garanzia concreta è stata, invece, fornita rispetto alla tempestiva ricollocazione dei lavoratori che hanno legittimamente esercitato il diritto di non transitare e che si trovano attualmente in una condizione di sostanziale blocco operativo e professionale», afferma Schipano.

La Fp Cgil prende atto della possibilità prospettata di agevolare percorsi di mobilità compensativa, ma contesta il ricorso a rapporti a tempo determinato per le Case di comunità e la sanità territoriale mentre, secondo il sindacato, personale con esperienza resterebbe in attesa di ricollocazione.

Il futuro degli autisti soccorritori

Un ulteriore punto sollevato riguarda gli autisti soccorritori contrari al trasferimento verso Azienda Zero.

La Fp Cgil sostiene che, durante il confronto, non sarebbero state fornite indicazioni definite sulla loro futura collocazione negli organici delle Aziende sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere di provenienza.

Il sindacato richiama inoltre l’elevata percentuale di personale che avrebbe scelto di non aderire al passaggio. Un dato che, secondo Schipano, dovrebbe determinare una riflessione sulla sostenibilità del modello organizzativo.

La Fp Cgil riferisce comunque che Azienda Zero avrebbe garantito la possibilità di ripensare la propria decisione ai lavoratori che hanno inizialmente espresso la volontà di transitare.

Le preoccupazioni sul salario accessorio

Il sindacato manifesta preoccupazione anche per la tenuta economico-finanziaria della transizione. Nella ricostruzione fornita dalla Fp Cgil, Azienda Zero non disporrebbe ancora di un proprio bilancio e non potrebbe procedere alla costituzione formale dei fondi contrattuali.

Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, potrebbe incidere sui tempi di pagamento delle componenti accessorie delle retribuzioni.

«Ad oggi, Azienda Zero risulta priva di un bilancio proprio ed è nell’impossibilità di procedere alla formale costituzione dei fondi contrattuali, determinando il rischio concreto che tali inefficienze amministrative compromettano la tempestiva erogazione del salario accessorio», dichiara Schipano.

Si tratta di circostanze e valutazioni riportate dal sindacato nella propria nota. Nel testo non è contenuta una replica di Azienda Zero su questi specifici rilievi.

Formazione e sorveglianza sanitaria

Sul versante della formazione, la Fp Cgil prende atto dell’impegno dichiarato da Azienda Zero a rafforzare i percorsi destinati al personale dell’Emergenza-Urgenza nella sede di Lamezia Terme.

Le attività formative dovrebbero essere estese anche agli operatori dei Pronto soccorso e ai soggetti non dipendenti impegnati nel servizio 118.

Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria, la titolarità resterebbe in capo ad Azienda Zero, con il supporto operativo delle Asp e delle Aziende ospedaliere.

Secondo il sindacato, rimane invece da definire compiutamente il sistema delle relazioni sindacali e della rappresentanza all’interno della nuova azienda.

Le richieste della Fp Cgil

La Fp Cgil ribadisce infine la propria contrarietà all’accordo sottoscritto dalle altre organizzazioni sindacali e annuncia che continuerà a monitorare le diverse fasi della riorganizzazione.

«Esigiamo certezze immediate sui tempi e sulle modalità di ricollocazione di chi ha scelto di rimanere nei ruoli delle Asp e delle Aziende Ospedaliere, tutele economiche certe e blindate sul salario accessorio e il pieno rispetto dei diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti», conclude Schipano.