Le Case della Comunità dell’Asp di Cosenza compiono un passaggio ritenuto decisivo nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale. Con la deliberazione del commissario straordinario numero 795 del 10 giugno 2026, l’Azienda sanitaria provinciale ha approvato in forma unitaria i modelli organizzativi delle 17 strutture presenti sul territorio provinciale, di cui 8 Hub e 9 Spoke.

A esprimere soddisfazione è il consigliere regionale di Noi Moderati Riccardo Rosa, che definisce il provvedimento un atto di programmazione di grande rilievo per l’attuazione della sanità di prossimità prevista dal Pnrr – Missione 6.

I modelli organizzativi delle Case della Comunità

La delibera approvata dall’Asp di Cosenza definisce l’assetto funzionale delle Case della Comunità secondo i criteri stabiliti dal decreto del Ministero della Salute numero 77 del 23 maggio 2022.

I modelli organizzativi descrivono, per ciascuna struttura, i servizi attivati o attivabili, le modalità di accesso, l’integrazione con la rete territoriale, le dotazioni professionali, l’articolazione oraria, le macro-aree operative, i collegamenti informativi e le responsabilità gestionali.

Secondo Rosa, si tratta di un riferimento aziendale fondamentale per l’avvio, la gestione, il monitoraggio e l’eventuale aggiornamento dei servizi.

Diciassette presìdi nei distretti della provincia

Le strutture interessate sono distribuite nei distretti socio-sanitari di Esaro Pollino, Tirreno, Valle Crati, Jonio Nord, Jonio Sud e Cosenza Savuto.

Le Case della Comunità entreranno a far parte del Servizio sanitario regionale come presìdi di prossimità polivalenti, pensati per offrire risposte più vicine ai cittadini e per rafforzare l’assistenza fuori dagli ospedali.

Tra i servizi previsti figurano cure primarie, assistenza infermieristica di famiglia e comunità, specialistica ambulatoriale, assistenza domiciliare integrata, telemedicina, screening oncologici, servizi vaccinali e Punto unico di accesso.

Rosa: «Benefici concreti e misurabili»

Per il consigliere regionale Riccardo Rosa, l’attuazione dei modelli organizzativi produrrà benefici concreti per la popolazione, soprattutto nelle aree interne e montane della provincia.

L’obiettivo è garantire una maggiore equità di accesso ai servizi sanitari, migliorare la gestione delle patologie croniche e delle condizioni di fragilità, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e contenere i ricoveri evitabili.

Le Case della Comunità, nella visione indicata da Rosa, dovranno diventare il fulcro di una rete territoriale moderna e centrata sulla persona, capace di rispondere in modo tempestivo e appropriato ai bisogni di salute.

«Un tassello fondamentale del rinnovamento sanitario»

Rosa esprime apprezzamento per il lavoro svolto dall’Asp di Cosenza, sottolineando il rigore e la competenza con cui sono stati predisposti i modelli organizzativi.

Il consigliere regionale collega il provvedimento anche all’impegno del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto nel promuovere investimenti e riforme per il rinnovamento del sistema sanitario regionale.

«La Calabria sta investendo risorse importanti e sta realizzando atti amministrativi precisi per costruire una sanità più vicina ai cittadini, più efficiente e più equa», afferma Rosa.

Poi aggiunge: «Questo provvedimento rappresenta un tassello fondamentale di un percorso più ampio, che continuerò a seguire con attenzione affinché le Case della Comunità diventino presto realtà operative a beneficio di tutta la comunità».