L’opera di Mandioh sarà inaugurata l’8 marzo in Via degli Stadi: un segno urbano per promuovere ascolto, consapevolezza e rispetto
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Gulìa Urbana torna a intervenire nello spazio pubblico cosentino con un nuovo murale dal forte valore civile. L’opera si intitola “Oltre il Muro del Silenzio” e sorgerà in Via degli Stadi, trasformando una parete in un luogo di consapevolezza e memoria dedicato al contrasto della violenza di genere.
A firmare il lavoro sarà l’artista spagnola Mandioh, autrice di un linguaggio pittorico visionario e immediato, capace di connettere simboli, emozioni e immaginari contemporanei. Il murale vuole rompere un tabù visivo e culturale: ciò che resta non detto, soffocato, normalizzato. L’obiettivo è spingere la città a guardare oltre e a riconoscere la responsabilità collettiva nel contrastare ogni forma di violenza.
«Non intendiamo decorare un muro, ma aprire una conversazione», afferma Giacomo Marinaro, direttore artistico di Gulìa Urbana. «L’arte urbana, quando nasce in ascolto della comunità, può diventare un gesto politico e umano».
Il progetto è realizzato in collaborazione con il Centro Antiviolenza Roberta Lanzino, realtà di riferimento sul territorio. Un legame che dà ulteriore peso al messaggio dell’opera, che vuole essere un presidio simbolico contro l’indifferenza e un invito all’ascolto quotidiano.
L’inaugurazione è fissata per domenica 8 marzo alle ore 11, in Via degli Stadi, davanti allo stadio del Cosenza Calcio. Un appuntamento aperto alla cittadinanza per condividere il senso del progetto e ribadire l’importanza di non restare in silenzio.
“Oltre il Muro del Silenzio” è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e si inserisce nel percorso di Gulìa Urbana, che negli anni ha trasformato muri e quartieri in spazi di racconto e rigenerazione culturale.

