Dalla Festa del Pane di Rogliano alla Sagra dell’Uva e del Vino di Donnici, passando per Camigliatello, Oktoberfest e castagne: tra fine settembre e novembre il territorio cosentino si riempie di appuntamenti dedicati ai sapori di stagione
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L’autunno, da queste parti, non arriva soltanto con le prime foglie che cambiano colore. Arriva con il profumo del pane appena sfornato, con i porcini nei boschi, con il vino nuovo, le castagne, il cioccolato e le prime serate in cui si torna a cercare qualcosa di caldo tra le mani.
Tra Cosenza, Rende e il territorio circostante, il calendario 2026 è già fitto di appuntamenti che raccontano la stagione attraverso il cibo e le tradizioni.
Si parte dal pane di Rogliano
Il primo grande appuntamento è la Festa del Pane di Rogliano, in programma dal 25 al 27 settembre. Tre giorni dedicati alla cultura del grano, alla panificazione e alle produzioni locali, con stand, degustazioni, laboratori, incontri e musica. Il 26 settembre è atteso anche il concerto dei Modena City Ramblers.
È un avvio quasi simbolico: prima ancora di funghi e castagne, l’autunno cosentino comincia dal pane, uno degli alimenti più legati alla memoria contadina della Valle del Savuto.
Ottobre è il mese del vino
Dal 6 all’11 ottobre torna la Festa dell’Uva e del Vino di Donnici, giunta alla 44ª edizione.
Quest’anno la manifestazione si allarga anche al centro di Cosenza: dal 6 all’8 ottobre è previsto “Aspettando Donnici”, con tre giornate di iniziative nel cuore della città, mentre dal 9 all’11 ottobre il programma si sposterà nel borgo collinare per la sagra vera e propria.
Il protagonista sarà naturalmente il vino, insieme alle produzioni agricole e alla gastronomia locale. È uno degli appuntamenti che più di altri restituisce il rapporto tra Cosenza e le sue colline, tra vendemmia, cantine e convivialità.
Camigliatello e il tempo dei porcini
Pochi giorni dopo sarà la Sila a prendersi la scena. La 57ª Sagra del Fungo di Camigliatello è in programma il 10 e 11 ottobre, come momento centrale di un calendario più ampio di iniziative legate all’“Autunno in Sila”. Sono previsti stand gastronomici, degustazioni e piatti a base di porcini e prodotti del bosco.
Il programma autunnale proseguirà anche nei fine settimana successivi, fino ai primi giorni di novembre, rendendo Camigliatello uno dei punti di riferimento della stagione per chi ama funghi, patate, formaggi e cucina silana.
A Rende arriva l’Oktoberfest
Dal 15 al 31 ottobre Rende ospiterà una nuova edizione dell’Oktoberfest Calabria.
Il format porta nell’area urbana atmosfere bavaresi, birra, gastronomia, musica dal vivo e momenti di festa. Il sito ufficiale indica la sesta edizione e conferma un programma fatto di concerti, sfilate e appuntamenti per famiglie.
Non è una tradizione calabrese in senso stretto, ma è ormai diventato uno degli eventi più riconoscibili dell’autunno rendese, capace di attrarre pubblico anche da fuori provincia.
Fine ottobre profuma di cioccolato
A Cosenza, tra il 22 e il 25 ottobre, è prevista anche la Festa del Cioccolato lungo Corso Mazzini. L’appuntamento riunirà maestri cioccolatieri, espositori, laboratori e creazioni artigianali, con prodotti che spesso incontrano anche ingredienti calabresi come bergamotto, cedro, peperoncino e fichi. Un evento che segna simbolicamente il passaggio verso la parte più fredda della stagione.
Poi arrivano le castagne
A fine ottobre l’autunno entra definitivamente nel tempo delle castagne. A Fagnano Castello, dal 24 al 26 ottobre, torna il Festival della Castanicoltura, nato dalla storica Sagra della Castagna e arrivato alla 40ª edizione. Il programma comprende stand gastronomici, musica, artigianato, visite ai castagneti e caldarroste.
A novembre toccherà poi a Sant’Agata di Esaro, dove la Sagra della Castagna è prevista dal 5 all’8 novembre, e a San Donato di Ninea, con l’appuntamento del 7 e 8 novembre inserito nel Festival d’Autunno.
Un autunno che si mangia
Tra Cosenza, Rende e i borghi della provincia, la stagione si costruisce così attraverso una sequenza quasi naturale: prima il pane, poi il vino e i funghi, quindi il cioccolato e infine le castagne.
Un calendario che mette insieme eventi molto diversi, ma che restituisce la stessa idea: l’autunno non è soltanto una stagione di passaggio, ma uno dei momenti in cui il territorio racconta meglio se stesso attraverso ciò che produce, cucina e porta in piazza.

