Moda, identità e messaggio sociale. Domenica 20 settembre il Meliá Milano ospiterà la presentazione della collezione primavera-estate 2027 del fashion designer Claudio Greco, nell’ambito di un evento indipendente che riunirà oltre cento modelle e designer internazionali.

Per Greco la passerella non sarà soltanto una vetrina estetica. Al centro della nuova collezione ci sarà infatti un messaggio dedicato alla tutela delle donne e al contrasto della violenza di genere, tradotto in abiti costruiti attorno ai concetti di libertà, indipendenza e forza.

Colori accesi e richiami alla Calabria

La palette attraversa tonalità pastello e colori più intensi, con un richiamo esplicito alla Calabria e in particolare a Diamante, città dei murales e del peperoncino, luogo molto amato dallo stilista.

La scelta cromatica diventa così parte del racconto: una moda viva, luminosa, lontana da tonalità cupe e pensata per restituire l’idea di una femminilità libera e consapevole.

Un tocco di bianco attraverserà inoltre la collezione come segno di eleganza e purezza, contrapponendosi simbolicamente alle storie di violenza che il progetto intende richiamare.

L’omaggio a Gianni Versace

Tra i capi più rappresentativi ci sarà un caffettano dedicato a Gianni Versace, figura che Greco sceglie di evocare come simbolo di creatività calabrese capace di imporsi sulla scena internazionale.

L’omaggio passa attraverso colori forti e mediterranei, in un dialogo ideale tra due sensibilità accomunate, nelle intenzioni dello stilista, da una moda anticonvenzionale e da un forte legame con le proprie origini.

«Ogni abito è una parola»

Greco rivendica da tempo una concezione della moda che vada oltre la pura dimensione estetica.

«Ho sempre cercato di comunicare attraverso i miei abiti – afferma – un tessuto non è mai solo metri di stoffa; ogni abito è una parola che si trasforma in emozione quando viene indossato».

È questa la chiave con cui lo stilista porterà a Milano la nuova collezione: non soltanto una sequenza di capi, ma un racconto costruito attraverso forme, colori e riferimenti simbolici.

La passerella del 20 settembre diventa così il punto d’incontro tra moda, radici e impegno sociale, con la Calabria che torna ancora una volta a fare da matrice visiva e culturale del lavoro di Claudio Greco.