Dopo la denuncia per incendio boschivo doloso nei confronti di un uomo di Cleto, interviene il sindaco Armando Bossio, che prende posizione pubblicamente per difendere il proprio concittadino e contestare l'immagine del presunto piromane che si è diffusa nelle ultime ore.

La vicenda era emersa mercoledì scorso quando la Regione Calabria aveva reso noto che i Carabinieri Forestali di Aiello Calabro avevano denunciato un uomo residente a Cleto, ritenuto responsabile di un incendio sviluppatosi nel territorio comunale. L'individuazione del presunto autore del rogo è stata possibile grazie alle immagini raccolte dagli operatori della Control Room del progetto regionale "Tolleranza Zero", che utilizza droni per il monitoraggio del territorio e l'individuazione di eventuali incendiari.

A distanza di poche ore, il sindaco Bossio ha affidato ai social una lunga riflessione nella quale esprime solidarietà all'uomo coinvolto nell'inchiesta e critica quella che definisce una «gogna mediatica e sociale».

«In queste ore un nostro concittadino è stato esposto a una durissima gogna mediatica e sociale. E da Sindaco, ma soprattutto da cittadino di Cleto, sento il dovere di dire ciò che molti cletesi pensano», scrive Bossio. Il primo cittadino sottolinea di conoscere personalmente l'uomo e ne traccia un profilo distante da quello del piromane descritto da molti commenti circolati online. «È una persona che conosciamo bene. Un padre di famiglia, un lavoratore instancabile, un uomo che da anni dedica tempo, mezzi e sacrifici alla tutela del nostro territorio».

Secondo il sindaco di Cleto, il concittadino sarebbe stato spesso tra i primi a intervenire durante gli incendi che ogni estate minacciano campagne e terreni della zona. «Chi vive a Cleto sa che ogni estate è tra i primi a intervenire quando il fuoco minaccia le nostre campagne», afferma Bossio, evidenziando come l'uomo abbia collaborato nel tempo con volontari, autorità e cittadini per contenere i roghi.

Nel messaggio viene inoltre richiamata l'attenzione sulle immagini che hanno portato alla denuncia. Per il sindaco Bossio, i filmati mostrerebbero una persona rimasta sul posto a monitorare la situazione e dotata di un trattore con autoclave piena d'acqua. Un elemento che, a suo giudizio, renderebbe difficile conciliare la figura del presunto piromane con quella di chi da anni investe risorse per proteggere gli stessi terreni dal rischio incendi.

«Sarà eventualmente compito delle autorità competenti verificare se vi siano state imprudenze, errori di valutazione o comportamenti non conformi alle norme vigenti», precisa il sindaco, ribadendo il proprio rispetto per il lavoro degli investigatori e per gli accertamenti in corso.

Bossio, tuttavia, rivendica il diritto di esprimere una valutazione personale sulla condotta dell'uomo. «Chi conosce quest'uomo sa bene che non c'è mai stata malafede nelle sue azioni. Ed è profondamente ingiusto che venga dipinto come un piromane da chi non conosce né lui né la sua storia».

Il sindaco di Cleto conferma inoltre di aver contattato personalmente il concittadino subito dopo aver appreso la notizia della denuncia, manifestando vicinanza umana e istituzionale e offrendo la propria disponibilità a testimoniare sul contributo fornito negli anni alla comunità.

«Nutro il massimo rispetto per il lavoro delle autorità competenti e confido che ogni aspetto della vicenda venga approfondito e chiarito nelle sedi opportune», conclude Bossio. «Ma fino ad allora, da Sindaco, non posso accettare che venga dipinto come un piromane un uomo che per anni è stato tra coloro che hanno contribuito a difendere questo territorio dalle fiamme».