“A te, carissima Giorgia, intitoliamo questi giardini, affinché la tua famiglia, i tuoi amici e l’intera città possano ritrovare qui il ricordo del tuo sorriso, della tua forza e della testimonianza di vita che hai lasciato a tutti noi”.

Con queste parole il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha intitolato alla memoria di Giorgia Gallo l’area verde situata nei pressi della Scalinata Tarsia, in via Calabria, nel decimo anniversario della sua scomparsa.

La cerimonia si è svolta in un clima di forte partecipazione emotiva, alla presenza dei familiari, degli amici e di numerosi cittadini che hanno voluto rendere omaggio a una giovane donna ricordata da tutti per il coraggio, la sensibilità e la capacità di affrontare la sofferenza senza perdere speranza e fiducia nella vita.

Presenti i genitori Carla Coscarella e Giorgio Gallo, insieme ai fratelli, ai parenti e agli amici che hanno condiviso con Giorgia gli anni della scuola e della giovinezza. Un luogo scelto non a caso: proprio nell’area della Scalinata Tarsia Giorgia trascorreva molti momenti della sua quotidianità, costruendo relazioni profonde e lasciando un ricordo ancora vivo nella comunità cittadina.

Alla cerimonia ha partecipato anche il consigliere comunale Francesco Turco, che ha sottolineato il valore del ricordo collettivo e l’importanza di custodire esempi di vita capaci di lasciare un segno soprattutto nelle nuove generazioni.

Nel suo intervento, il sindaco Franz Caruso ha evidenziato il significato umano e civile della figura di Giorgia Gallo, spiegando come la sua storia continui ancora oggi a rappresentare un messaggio di resilienza, dignità e amore verso gli altri.

L’intitolazione dei giardini assume inoltre un valore simbolico più ampio, legato ai temi della solidarietà, della donazione degli organi e del diritto alle cure.

“La memoria di Giorgia – ha dichiarato Franz Caruso – appartiene all’intera comunità cittadina. Questi giardini saranno un luogo del ricordo e dell’affetto, ma anche un simbolo dei valori che lei ha saputo testimoniare con la sua vita. La sua storia ci invita a riflettere sull’importanza della donazione degli organi, un gesto di straordinaria generosità e solidarietà che può trasformare il dolore in speranza e offrire una nuova opportunità a chi è in attesa di continuare a vivere”.

Un luogo della memoria che da oggi diventa anche spazio di testimonianza civile e collettiva nel cuore della città.