Il 4 agosto l’evento “Io sono…”: alle 19.30 il confronto sulle migrazioni, poi il Festival delle Radici con Sandro Sottile
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Testimonianze di migrazione, confronto pubblico, letteratura e musica popolare per riconoscere il valore di ogni storia personale. Martedì 4 agosto Trebisacce ospiterà “Io sono…”, l’iniziativa organizzata in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato dal progetto SAI del Comune.
L’evento è promosso dalla Cooperativa sociale Le Nove Lune Onlus ETS, ente gestore del progetto, e si svilupperà in due momenti. Alle 19.30, nella piazzetta San Francesco, si terrà il convegno “Ti racconto la migrazione”. Dalle 21 la serata proseguirà in piazza Bernardino Telesio con il Festival delle Radici e il concerto “Il Sud che balla” di Sandro Sottile.
Al centro dell’iniziativa ci saranno l’accoglienza, il diritto a ricostruire la propria vita e il riconoscimento delle persone che fuggono da guerre, persecuzioni o situazioni di fragilità.
L’evento “Io sono…” a Trebisacce
Il titolo scelto sintetizza il messaggio dell’iniziativa: ogni persona conserva un’identità, una storia e una dignità che non possono essere ridotte alla sola condizione di migrante o rifugiato.
“Io sono…” vuole offrire uno spazio di ascolto e condivisione nel quale raccontare il viaggio, l’arrivo in Italia e il percorso necessario per costruire nuove relazioni dentro una comunità accogliente.
Il programma coinvolgerà rappresentanti istituzionali, operatori sociali, associazioni, esponenti del mondo culturale e beneficiari del progetto SAI di Trebisacce.
Il convegno “Ti racconto la migrazione”
La prima parte della giornata inizierà alle 19.30 nella piazzetta San Francesco.
Il convegno “Ti racconto la migrazione” sarà dedicato alle esperienze dirette di chi ha affrontato il viaggio e il successivo inserimento in Italia.
Il confronto consentirà di affrontare il tema dell’accoglienza attraverso voci e prospettive diverse, mettendo in relazione le istituzioni, il sistema dei servizi, il mondo associativo e le persone coinvolte nei percorsi di integrazione.
A moderare l’incontro sarà Jennifer Iacovino.
I saluti istituzionali
Il programma sarà aperto da Anna Franca Bilotto, presidente della Cooperativa sociale Le Nove Lune Onlus e socia fondatrice della Rete Accoglienza diffusa Calabria, R.A.Di.Ca.
Interverranno per i saluti anche Carmela Vitale, responsabile dell’Area socioculturale e dell’Ufficio Politiche sociali e Immigrazione, e Mimma De Marco, assessora comunale alle Politiche sociali.
La presenza dei diversi soggetti impegnati nel progetto punta a evidenziare il ruolo della rete territoriale nei percorsi di accoglienza e autonomia.
Gli interventi sulle politiche di accoglienza
Al dibattito parteciperà il sindaco di Trebisacce Franco Mundo.
È previsto anche l’intervento di Pasqualina Straface, assessora della Regione Calabria con competenze in materia di inclusione sociale, welfare, sussidiarietà e pari opportunità.
Prenderà parte al confronto padre Roger Ntabala, parroco di Santa Maria del Piano a Villapiana e presidente dell’associazione “Oasis de Miséricorde/Africa”.
La testimonianza diretta sarà affidata anche ad Abdou Yahya Mahamat, beneficiario del progetto SAI di Trebisacce.
Il libro “Sono un arbëresh”
Durante il convegno sarà presentato “Sono un arbëresh”, volume dedicato alla storia e all’esperienza della comunità di Acquaformosa.
All’incontro parteciperà Giovanni Manoccio, presidente dell’associazione “Don Vincenzo Matrangolo” ETS e protagonista del libro.
La presentazione consentirà di collegare il tema delle migrazioni alla memoria delle comunità arbëreshe e ai processi storici attraverso i quali culture differenti hanno costruito nuove appartenenze nei territori calabresi.
Il Festival delle Radici con Sandro Sottile
Dalle 21 l’iniziativa si sposterà in piazza Bernardino Telesio per il Festival delle Radici.
La serata proseguirà con “Il Sud che balla”, concerto di Sandro Sottile, musicista, polistrumentista, compositore, poeta e costruttore di strumenti popolari.
La musica diventerà un ulteriore strumento d’incontro e integrazione, completando una giornata costruita intorno al dialogo tra identità, memoria e partecipazione.
Il messaggio della giornata
L’iniziativa vuole ricordare la necessità, per chi è costretto ad abbandonare il proprio Paese, di ricostruire la quotidianità e ritrovare un ruolo attivo all’interno della comunità.
Il progetto SAI e la Cooperativa Le Nove Lune propongono una giornata che non si limita alla riflessione sul fenomeno migratorio, ma mette al centro le persone e le loro esperienze.
Il programma del 4 agosto unirà così racconto, istituzioni, cultura e musica, trasformando il centro di Trebisacce in uno spazio dedicato all’accoglienza e al riconoscimento reciproco.

