La Polizia Locale ha catturato cinque animali di grossa taglia che vagavano nei pressi dell’Unical e che adesso si trovano nel canile di Donnici
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In seguito all’allarme lanciato da alcuni cittadini e studenti universitari, che hanno subito l’aggressione di alcuni cani randagi, la Polizia Locale, guidata dal Comandante Alfredo Ferraro, ha chiesto l’intervento dell’Azienda sanitaria provinciale. Il pomeriggio dell’undici febbraio, alle 17,30 circa, la ditta specializzata convenzionata con l’Asp ha catturato cinque randagi di taglia grande all’Unical, nei pressi di Ingegneria, con la supervisione del Servizio randagismo e sanità della Polizia Locale, coordinato dal tenente Gianluca Sarpa con la collaborazione del brigadiere capo Luigi Salerno. Il protocollo seguito dalla Polizia Locale per contrastare il randagismo è il seguente: ricevuta la segnalazione dei cittadini, gli operatori allertano l’Asp e si recano sul posto su cui è stato lanciato l’allarme.
Verificata la presenza di cani randagi o incustoditi, interviene l’azienda di accalappiacani. Una volta presi, gli animali sono affidati al Canile di Donnici, dove ricevono i primi trattamenti sanitari (vaccinazioni ed eventuali cure), sono sterilizzati e dotati di microchip. Restano, quindi, ospiti del Canile cosentino per sessanta giorni, in attesa di adozione con l’aiuto di associazioni animaliste.
Qualora l’adozione non si verificasse, i randagi saranno trasferiti al Canile-rifugio di Rocca di Neto (Kr), dove potranno comunque essere adottati. La politica di sterilizzazione e adozione ha consentito di ridurre la presenza dei randagi nei canili da 800 a 300. Importante, nell’ultimo periodo, si è rivelata l’attività dell’Associazione “Gli Invisibili” Ets che ha agevolato oltre cento adozioni da aprile a dicembre 2025. Le catture, si apprende dal corpo della Polizia Locale, proseguiranno nelle prossime settimane.

