Dopo l’ccumulo di cicloni (ne abbiamo fatto una collezione e tutti con nomi improbabili), quando ormai si pensava alla primavera e alla fine della stagione invernale, la Sila è tornata a vestirsi prepotentemente di bianco. Le nevicate degli ultimi dieci giorni hanno riportato l’inverno sull’altopiano silano proprio a ridosso della Pasqua, regalando un paesaggio invernale fuori stagione e aprendo la prospettiva di una Pasquetta sulla neve tra Camigliatello, Lorica e le vette più alte della Sila.

Le precipitazioni nevose della scorsa settimana hanno imbiancato in particolare le zone di Monte Curcio e Monte Botte Donato, con accumuli anche oltre i 40 centimetri e neve che ha interessato anche i principali centri turistici come Camigliatello Silano e Lorica. Una nevicata importante, arrivata a fine stagione, che potrebbe prolungare la stagione turistica della montagna calabrese.

A Lorica, dove l’inverno ha già portato buone condizioni di innevamento nei mesi scorsi, si parla addirittura di Pasquetta sugli sci, con neve abbondante sulle piste e strutture ricettive che guardano con ottimismo al weekend di Pasqua e Pasquetta. In alcune zone dell’altopiano si registrano accumuli molto consistenti che permettono ancora attività legate alla neve.

La neve in Sila, soprattutto quando arriva a ridosso della primavera, rappresenta sempre una sorpresa e allo stesso tempo un’opportunità per il turismo montano. In passato, infatti, nevicate improvvise hanno richiamato molti visitatori tra Camigliatello e Lorica, con famiglie e turisti che hanno scelto la montagna per trascorrere una giornata sulla neve tra slittini, passeggiate e rifugi aperti.

La Sila, del resto, è una delle principali aree montane del Sud Italia dove è possibile praticare sci, escursioni, trekking, sport invernali e attività all’aria aperta durante tutto l’anno, grazie ai centri turistici di Camigliatello, Lorica e Villaggio Palumbo.

Pasquetta sulla neve

Se le condizioni meteo dovessero mantenersi stabili e le temperature restare basse, la Pasquetta potrebbe trasformarsi in una giornata di montagna più che di mare. Le gite fuori porta potrebbero quindi spostarsi verso l’altopiano silano, con famiglie e gruppi di amici pronti a trascorrere la giornata tra neve, barbecue, rifugi e passeggiate nei boschi.

Non è la prima volta che accade: la Sila è abituata a nevicate tardive e spesso proprio la primavera regala alcune delle nevicate più spettacolari, perché la neve si deposita su boschi già pronti alla stagione primaverile, creando paesaggi particolarmente suggestivi.

Una stagione invernale che si allunga

 Per alberghi, rifugi, ristoranti e strutture ricettive della Sila, Pasqua e Pasquetta rappresentano infatti uno dei momenti più importanti della primavera turistica, e con questa neve addirittura una manna dal cielo.