Profumata, ricca e legata alla tradizione, la pastiera è uno dei dolci simbolo della Pasqua. Ecco la ricetta tradizionale e i passaggi per prepararla
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Tra i dolci più rappresentativi della Pasqua c’è senza dubbio la pastiera, un dolce antico, profumato e ricco, che si prepara tradizionalmente nei giorni che precedono la Pasqua per essere poi consumato durante le festività. È un dolce che richiede tempo e pazienza, perché deve riposare molte ore dopo la cottura per raggiungere la consistenza e il profumo tipici. Nasce in Campania ma ogni regione ha poi sviluppato una propria versione magari modificando gli aromi o l’impasto.
La pastiera è composta da una base di pasta frolla e da un ripieno morbido preparato con ricotta, grano cotto, uova, zucchero e aromi come fiori d’arancio, vaniglia e scorze di agrumi. È proprio l’unione tra questi ingredienti a dare al dolce il suo profumo caratteristico.
Ingredienti per la pasta frolla
- 500 g farina
- 200 g zucchero
- 200 g burro o strutto
- 2 uova
- scorza di limone grattugiata
- Ingredienti per il ripieno
- 400 g grano cotto
- 300 ml latte
- 30 g burro
- 500 g ricotta
- 400 g zucchero
- 5 uova
- canditi (arancia e cedro)
- acqua di fiori d’arancio
- scorza di limone e arancia
- vaniglia
- cannella (facoltativa)
Preparazione
Per prima cosa si prepara la crema di grano: il grano cotto viene messo in un pentolino con latte, burro e scorza di limone e fatto cuocere lentamente fino a ottenere una crema morbida. Si lascia poi raffreddare.
A parte si lavora la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema liscia, si aggiungono le uova una alla volta, i canditi, gli aromi e infine la crema di grano raffreddata. Il composto deve risultare morbido e profumato.
Si stende la pasta frolla in una teglia, si versa il ripieno e si decorano la superficie con le classiche strisce di pasta incrociate. La pastiera si cuoce in forno a circa 160–170 gradi per circa un’ora e mezza. Una volta cotta, deve riposare almeno un giorno prima di essere mangiata, perché è proprio il riposo che permette al dolce di sprigionare tutto il suo aroma.

