Venerdì 3 luglio, nella Sala del Consiglio comunale, la cerimonia promossa dal Rotary Club Mendicino Serre Cosentine con Camera Penale, Ordine degli Avvocati e Università di Trieste
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Sarà la Sala del Consiglio del Comune di Cosenza a ospitare, venerdì 3 luglio 2026, con inizio alle ore 10.00, la cerimonia di consegna della sesta edizione del Premio Nazionale "Ernesto D'Ippolito", riconoscimento dedicato alla migliore tesi di laurea in materie penalistiche.
L'iniziativa è promossa dal Rotary Club Mendicino Serre Cosentine con il patrocinio e la collaborazione della Camera Penale di Cosenza "L'Avvocato Fausto Gullo", del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Cosenza e dell'Università degli Studi di Trieste.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Michele Maletta, presidente del Rotary Club Mendicino Serre Cosentine, di Sabrina Sinicropi, past president del club, dell'avvocato Claudio De Luca, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Cosenza, dell'avvocato Roberto Le Pera, presidente della Camera Penale di Cosenza, e del sindaco di Cosenza Franz Caruso.
L'incontro sarà introdotto e moderato dal professor Enrico Caterini, ordinario di Diritto Privato all'Università della Calabria.
Nel corso della manifestazione interverranno inoltre il dottor Giovanni Garofalo, presidente del Tribunale di Lamezia Terme, e l'avvocato Danilo Iannello, responsabile della Scuola Territoriale di Formazione della Camera Penale di Catanzaro.
Momento centrale della giornata sarà la proclamazione della vincitrice dell'edizione 2025-2026 del premio. Il riconoscimento sarà conferito alla dottoressa Anna Sgheri, laureata magistrale in Giurisprudenza con il massimo dei voti (110/110) all'Università degli Studi di Trieste, per la tesi dal titolo "Il contrasto allo sfruttamento del lavoro: dall'art. 603-bis c.p. alla prevenzione penale".
Il Premio Nazionale "Ernesto D'Ippolito", giunto alla sua sesta edizione, rappresenta un appuntamento dedicato alla valorizzazione della ricerca giuridica nel settore penalistico e alla promozione del merito accademico, riunendo magistratura, avvocatura, università e istituzioni in un momento di riflessione sui temi più attuali del diritto penale.

