Garritano, Ghionna e Trombino chiedono chiarimenti sulla mozione per 4-6 postazioni super fast al Metropolis e sui finanziamenti
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A sette mesi dalla presentazione di una mozione sulla ricarica elettrica, i consiglieri comunali Gianluca Garritano e Marco Ghionna, del gruppo Futuro, ed Eugenio Trombino, di Fratelli d’Italia, chiedono all’assessore all’Ambiente e ai Trasporti di Rende, Cuzzocrea, di riferire in Consiglio comunale. Al centro della contestazione c’è il mancato riscontro, denunciato dai tre esponenti dell’opposizione, alla proposta di realizzare da quattro a sei postazioni di ricarica super fast al Metropolis.
I consiglieri sollecitano chiarimenti sulla strategia dell’amministrazione per la mobilità elettrica, sui bandi ai quali il Comune abbia partecipato e sul percorso della mozione depositata da Garritano a marzo.
La mozione per le postazioni di ricarica al Metropolis
Secondo quanto riferiscono i firmatari della nota, la proposta prevedeva di ricorrere a fondi PNRR, europei e regionali e a un partenariato con operatori privati, con l’obiettivo di realizzare le postazioni senza costi per il Comune. Si tratta delle modalità di finanziamento prospettate dai proponenti, non di risorse indicate come già ottenute.
«Dopo sette mesi, non è arrivata nemmeno una risposta. Non un sì, non un no, non un’alternativa», sostengono Garritano, Ghionna e Trombino. Per i tre consiglieri, l’assenza di riscontro riguarda sia il merito della proposta sia il rapporto tra amministrazione e Consiglio comunale.
«Il Consiglio comunale non è un soprammobile e le mozioni non sono carta straccia: ignorarle è una mancanza di rispetto istituzionale», affermano.
Le critiche a Cuzzocrea sulle infrastrutture e sui bandi
Le opposizioni contestano la distanza che, a loro giudizio, separa le dichiarazioni dell’assessore sulla sostenibilità dalle infrastrutture disponibili. Secondo la ricognizione riportata nella nota, Rende avrebbe soltanto due colonnine super fast, entrambe private, una delle quali non attiva.
Da questo quadro i consiglieri fanno partire la critica politica all’assessore, accusato di privilegiare annunci e inaugurazioni rispetto alla programmazione degli interventi. I firmatari lamentano inoltre l’assenza di progetti e risorse intercettate per la mobilità elettrica.
«I bandi hanno scadenze e i fondi non aspettano chi non li chiede», osservano, richiamando la necessità di predisporre proposte e partecipare alle opportunità di finanziamento.
La richiesta di un confronto in Consiglio comunale
Garritano, Ghionna e Trombino chiedono a Cuzzocrea di illustrare pubblicamente gli indirizzi dell’amministrazione e di spiegare le ragioni del mancato riscontro alla mozione.
«Chiediamo all’assessore Cuzzocrea di venire in Consiglio a spiegare quale sia la strategia sulla mobilità elettrica, quali bandi siano stati intercettati e perché la mozione sia rimasta senza riscontro», dichiarano.
I tre consiglieri annunciano che continueranno a sollecitare l’amministrazione nelle sedi istituzionali, chiedendo indicazioni sui progetti, sulle possibili coperture finanziarie e sulle scelte per la rete di ricarica cittadina.

