Organizzare le vacanze con animali domestici può diventare una corsa a ostacoli tra pensioni costose, strutture pet-friendly non sempre disponibili e richieste di aiuto ad amici o parenti. Con l’arrivo dell’estate, il tema torna centrale per molte famiglie che vogliono partire senza rinunciare al benessere dei propri compagni a quattro zampe.

Secondo un recente studio condotto da HomeExchange su oltre 8.500 membri, lo scambio casa viene considerato da molti viaggiatori una soluzione più accessibile, flessibile e serena per partire con il proprio animale oppure lasciarlo nella propria abitazione, affidandolo alle cure di un altro membro della community.

Vacanze con animali, il risparmio dello scambio casa

Tra i membri che possiedono un animale domestico e che in passato si sono rivolti a strutture private per occuparsene durante l’assenza da casa, il 41% dichiara di risparmiare almeno 200 euro a viaggio grazie allo scambio casa. Il risparmio può arrivare sia portando con sé l’animale, sia affidandolo gratuitamente al membro della community che soggiorna nella propria abitazione.

Il dato viene inserito da HomeExchange in un modello basato su un abbonamento annuale da 175 euro, che consente scambi illimitati all’interno di una rete di oltre 550mila case in 155 Paesi. In questa prospettiva, il vantaggio economico tende ad aumentare viaggio dopo viaggio, soprattutto per chi si sposta più volte durante l’anno.

Lo scambio casa diventa così una risposta pratica a una delle principali difficoltà dei proprietari di animali: conciliare desiderio di viaggio, cura del proprio animale e sostenibilità dei costi.

Cani, gatti e pet-sitting reciproco

Lo studio evidenzia anche differenze interessanti tra chi viaggia con cani e chi vive con gatti. Il 44% dei membri HomeExchange che possiedono animali ha un cane: si tratta anche del gruppo più propenso a viaggiare insieme al proprio animale, sfruttando le oltre 80mila case pet-friendly presenti sulla piattaforma.

Diverso il caso dei gatti, presenti nel 65% delle famiglie con animali della community. Per loro, spesso più legati alla stabilità delle mura domestiche, la tranquillità dei proprietari passa soprattutto dalla disponibilità degli altri membri a occuparsi dell’animale durante lo scambio.

Secondo HomeExchange, il 91% della community globale è aperto a fare pet-sitting durante uno scambio o lo ha già fatto. Un dato che rafforza la dimensione fiduciaria del modello, basato su ospitalità, rispetto reciproco e collaborazione tra viaggiatori.

Il valore emotivo dell’accoglienza

Prendersi cura degli animali domestici durante uno scambio non viene percepito soltanto come un servizio, ma anche come un’esperienza capace di arricchire il soggiorno. Quasi la metà dei membri coinvolti racconta che la presenza di un animale ha portato gioia alla famiglia o al gruppo di viaggio.

Il 36% afferma che occuparsi di un animale domestico li ha aiutati a sentirsi più a casa, mentre il 34% ha trovato quella compagnia particolarmente gratificante durante i viaggi in solitaria.

«In HomeExchange ci impegniamo a rendere il viaggio più accessibile per tutti, inclusi gli animali domestici», ha dichiarato Emmanuel Arnaud, co-fondatore di HomeExchange. «Per molti nella nostra community, gli animali sono membri della famiglia a tutti gli effetti. Sappiamo che pianificare le vacanze in base alle loro esigenze può comportare sfide sia economiche che emotive, specialmente nei periodi di alta stagione come l’estate o le festività».

Arnaud sottolinea il ruolo dei filtri di ricerca per le case che accettano animali e l’importanza della comunicazione trasparente tra i membri. «HomeExchange permette di pianificare i viaggi con i propri animali, e non intorno a loro. Personalmente, amo viaggiare con il mio cane Lucky, un Golden Retriever di 6 anni. Adoro scambiare casa con altri amanti dei cani e non dover scegliere tra il partire e lo stare con lui».

In Italia cresce il pet-travel

Anche in Italia l’interesse verso lo scambio casa pet-friendly è in aumento. Secondo i dati diffusi da HomeExchange, nel 2025 gli scambi in case pet-friendly nel nostro Paese sono cresciuti del 52% rispetto al 2024.

Quasi un viaggiatore italiano su tre, pari al 30%, ritiene che sia più facile trovare una sistemazione adatta agli animali su HomeExchange rispetto alle piattaforme di alloggio tradizionali. Inoltre, il 90% dei membri italiani si dichiara disponibile a prendersi cura di un animale durante lo scambio, offrendo così più possibilità anche a chi preferisce lasciare il proprio amico a casa.

Il fenomeno racconta un cambiamento nelle abitudini di viaggio: l’animale domestico non è più un ostacolo organizzativo, ma una presenza da integrare nella pianificazione delle vacanze oppure da affidare a una rete di ospitalità reciproca.

Le esperienze dei membri italiani

A raccontare il valore di questa formula sono anche le testimonianze dei membri della community. Angela, iscritta a HomeExchange da otto anni, spiega: «Amiamo gli animali ma non possiamo tenerne a casa, così HomeExchange ci ha dato questa bellissima opportunità».

Durante le vacanze di Pasqua, racconta, la sua famiglia ha trovato ad accoglierla «un dolcissimo gatto e due tartarughe acquatiche di quasi 40 anni». Un’esperienza apprezzata soprattutto dai ragazzi, che hanno potuto prendersi cura degli animali durante il soggiorno. «Vedendo la loro gioia, da sempre cerco molto più volentieri case con animali», aggiunge.

Anche Anna Maria, membro di HomeExchange da sedici anni, ricorda uno scambio a Dublino nell’agosto 2016: «Ci siamo presi cura contemporaneamente di un gatto, un coniglio, due galline e 10 pesci: i nostri figli erano felicissimi di condividere la responsabilità di dar loro da mangiare e hanno anche imparato a trattarli con rispetto».