C’è un momento preciso in cui un portiere smette di essere solo un numero uno e diventa una leggenda per la propria piazza. Per Hilario Andres Michelutti, quel momento è arrivato lo scorso weekend ad Altomonte. Nonostante la rete subita all’87’ che ha interrotto una straordinaria serie di 6 clean sheet consecutivi, i numeri dicono che sono 627 minuti trascorsi senza raccogliere il pallone dal sacco.

Michelutti, classe 2001, partito dall'Argentina, passando dalla Svizzera, fino ad arrivare in Italia, dapprima in Sicilia e poi in Calabria, da due anni è il baluardo della porta del Cassano Sybaris che, in questo campionato, ha subito 12 reti in 17 gare vantando la seconda miglior difesa del torneo. Superando il precedente record di un altro illustre e apprezzato portiere argentino biancoazzurro, Diego Narvaez (che si era fermato a 562 minuti), Michelutti si è si è preso di diritto il trono della longevità difensiva nella storia recente della società.

Il carattere di Hilario riflette la solidità che trasmette tra i pali. Descritto da tutti come un leader carismatico durante i novanta minuti, capace di guidare i compagni con la sola forza dello sguardo e della posizione, fuori dal rettangolo verde Michelutti sceglie la via della discrezione. Una vita privata lontano dai riflettori che si sposa perfettamente con l'umiltà di chi sa che, in questo sport, le mani contano quanto la testa. «Da quando sono arrivato qui, mi sono sentito accolto – il pensiero di Michelutti  -, un ambiente molto bello dove soprattutto posso sentirmi a casa che rappresenta una cosa importante.»

Se è vero che il record porta ufficialmente la firma di Michelutti, il portiere argentino è il primo a ricordare che un "muro" non si costruisce mai da soli. Un ragazzo umile, perbene: «Le mie ambizioni sono principalmente continuare a crescere sia come portiere che come persona – continua il portiere -, e portare il Cassano dove si merita di stare.» Avere un estremo difensore di questo livello è la risorsa fondamentale di ogni squadra ambiziosa, ma la sua imbattibilità è il frutto di un'alchimia perfetta con la difesa.

I 627 minuti di imbattibilità, di gloria, sono il risultato di coperture preventive sistematiche, di una linea difensiva capace di sacrificarsi su ogni pallone e la serenità trasmessa da un portiere che dà fiducia a tutto il reparto. Il record appartiene a Michelutti per l’anagrafe, ma è un traguardo che tutta Cassano sente proprio. «Con il bel gruppo che abbiamo è difficile non illudersi perché abbiamo dei giocatori bravissimi ma soprattutto il gruppo. Ce la giocheremo tutta fino alla fine del campionato – conclude Hilario - cercando di arrivare più in alto possibile

Il "guantone d'oro" biancoazzurro ha alzato l'asticella, ora il campionato sa, qualora fosse ancora in dubbio, che per segnare al Cassano Sybaris non basta un'occasione, serve fare i conti con Hilario.