Cosenza Calcio

Speciale: Cosenza, le pagelle del 2009

Voti positivi soprattutto per chi è riuscito a riportare in Prima Divisione la società rossoblù. A Toscano il voto più alto. Il tecnico reggino ha scritto la storia.

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Il tecnico silano Mimmo Toscano (38)

Il 2009 se ne va. E nel salutarlo non possiamo non parlare di chi ha contribuito a renderlo speciale. La seconda promozione consecutiva dalla Seconda Divisione alla Prima Divisione è storica. Dalle parate di Ambrosi, alla difesa meno perforata della categoria (Seconda Divisione) con Braca e Parisi fino alla crescita di giovani come Danti, De Rose e Bernardi. E poi i nuovi che, in questa stagione, stanno permettendo al Cosenza si essere lì, a ridosso delle prime. Ripercorriamo il 2009 dando ai voti a tutti i giocatori che, in dodici mesi, ci hanno regalato grandi emozioni.
Andrea PINZAN: voto 5. La sua titubanza ha contribuito al divorzio. Cosenza doveva rappresentare il suo trampolino di lancio dopo la tanta panchina di Grosseto in B. Purtroppo ha sancito il suo definito declino fino ad approdare in Seconda Divisione dove si spera possa dimostrare di valere molto di più di quanto abbiamo visto in riva al Crati.   

Emanuele AMELTONIS: voto SV. Poche apparizioni. Preferiamo non dargli un voto anche se il gol preso in Coppa Italia a Grosseto non ci fa propendere per un giudizio positivo.

Ugo GABRIELI: voto 6. L’infortunio non gli ha permesso di dimostrare il suo valore. Ad inizio campionato prometteva bene. Poi un infortunio lo ha tenuto lontano per quattro mesi abbondanti. Che il 2010 gli porti in primis un po’ di fortuna.

Antonio GALEANO: voto SV. Mai impiegato e quindi non giudicabile.

Stefano AMBROSI: voto 8. Le sue parate hanno contribuito fattivamente alla promozione in Prima Divisione. Divorzio doloroso a fine stagione e poi un “ritorno di fiamma” che è coinciso con un “occhio per occhio…”.

Massimiliano GUIZZETTI: voto 6. Poche presenze per mettersi in mostra. Quando è stato chiamato in causa, però, è riuscito a destreggiarsi egregiamente.

Andrea COSENZA: voto SV. Una stagione in naftalina e poi la cessione. Nessuna presenza non ci permette di dare un giudizio sul portiere cosentino.

Ivan MOSCHELLA: voto 6,5. Impiegato col contagocce in una difesa che aveva in Parisi e Braca due pedine fondamentali. In silenzio ha accettato il ruolo di comprimario. Anche per lui a fine stagione è stato dato il benservito destinazione Sambiase.

Errico BRACA: voto 7. Uno dei giocatori più presenti in Seconda Divisione. Insieme a Parisi ha formato la difesa più forte della categoria. Un baluardo insormontabile e capace finanche di segnare tre reti.

Aniello PARISI: voto 8. Il capitano della rinascita. Grande uomo ancor prima che grande calciatore. I tifosi lo rimpiangono a distanza di mesi dal suo addio (destinazione Aversa Normanna).  

Massimo MORELLI: voto 7. Più che per quello visto in campo (poche presenze rispetto alla splendida stagione di serie D) premiamo le lacrime da “Lupo” di fine stagione. Un pianto da cosentino vero e che ha emozionato anche noi.

Luca CHIANELLO: voto 5,5. In Seconda Divisione si è ben comportato. Salito di categoria sembra essersi smarrito. E’ giovane e può decisamente migliorare.

Matteo AMICO: voto SV. Mai impiegato e quindi non giudicabile.

Vito DI BARI: voto 6,5. Se guardiamo l’ultima gara del 2009 verrebbe da dargli un voto sotto la sufficienza. Invece, se prendiamo in esame tutto il girone d’andata si può dire tranquillamente che è stato uno dei pochi ad essersi salvato della retroguardia rossoblù.

Tiziano Maria MAGGIOLINI: voto 6,5. Uno dei migliori acquisti del Cosenza. Prorompente in fase offensiva. Decisamente da rivedere in fase difensiva. Un neo che, purtroppo, in qualche partita ha inciso e non poco.

Emanuele MUSCA: voto 5,5. Toscano, nelle ultime gare del 2009, gli ha preferito Fanucci. Musca, quando impiegato, non è dispiaciuto ma dimostra di non essere un marcatore puro. Ed il Cosenza, in quel ruolo, ha bisogno di “mastino”.

Giuseppe NASTASI: voto SV. Mai impiegato e quindi non giudicabile.

Sandro PORCHIA: voto 5,5. Anche Mirabelli è rimasto poco soddisfatto dal rendimento del capitano. E concordiamo sempre col diggì nell’affermare che, se ad oggi Porchia ha dato il 20%, quando sarà al 100% il Cosenza ritroverà un giocatore capace realmente di fare la differenza. Per ora è rimandato.

Gaetano UNGARO: voto 5,5. Poche gare, qualche svarione ma anche qualche gol. Un rincalzo che può ritornare utile.

Stefano FANUCCI: voto 5,5. Da lui ci si attendeva molto di più. Si è ripreso in chiusura d’anno. Ma, lo ribadiamo, un giocatore come lui deve dare molta più sicurezza di quanto fatto nel girone d’andata.

Raffaele BATTISTI: voto 7. E’ stato chiamato per vincere. E lui, senza problemi, ha contribuito alla vittoria del campionato prima di andare via (destinazione Brindisi). Centrocampista completo col vizio del gol.

Roberto OCCHIUZZI: voto 6,5. Un 2009 travagliato il suo. Un infortunio non gli ha permesso di essere il solito giocatore. Grande trascinatore nei momenti topici. Insieme a Morelli ha rappresentato quel senso di appartenenza che permetterà a tutti i tifosi del Cosenza di portarlo sempre nel cuore.  

Emanuele CATANIA: voto 6,5. Stagione altalenante. Giocatore di indubbio talento è riuscito a fasi alterne ha dare quello che era nelle sue possibilità. E questo è stato un aspetto che a fine stagione è contato e tanto.

Paolo RAMORA: voto 5. Doveva garantire estro e chissà cosa. Invece è stato una delusione completa sia per la società che per i tifosi. E, molto probabilmente, anche per lui stesso.

Domenico FABIO: voto 6. Poco spazio rispetto alla serie D. In silenzio si è allenato ed ha accettato le scelte del tecnico. Chiedeva spazio, è stato ceduto (Sambiase).

Andrea MUSACCO: voto 7. Il suo impegno non è stato premiato a fine stagione. Si è sacrificato giocando finanche da terzino. E’ servito a poco visto che a giugno il Cosenza non lo ha riconfermato.

Antonino PROFETA: voto 5. Doveva essere l’arma in più di un centrocampo che, ad un certo punto del campionato aveva qualche problemino. Si è rilevato poco utile alla causa. Quando ha giocato non ha inciso.

Alessandro BERNARDI: voto 8. Buono in Seconda Divisione. Fenomeno in Prima Divisione. Più si sale di categoria e più migliora il laterale rossoblù. Qualcuno erroneamente lo definisce il “Tardelli” del Cosenza. Di Tardelli ha ben poco (a cominciare dalla posizione in campo). Di sicuro, però, è un giocatore dalle grandi prospettive vista anche la giovane età (23 anni).

Francesco DE ROSE: voto 8. Crescita costante. Tanta corsa e quella voglia di arrivare sempre primo sul pallone ne fanno uno dei giovani più interessanti del Cosenza targato Toscano. La troppa foga a volte gli ha fatto brutti scherzi. Quando è in campo, però, si sente eccome. Se il Cosenza è rinato lo si deve anche ad un cosentino doc come lui.

Claudio DE PASCALIS: voto SV. Troppe poche gare per dare un giudizio obiettivo sul calciatore.

Mario LA CANNA: voto SV. Mai impiegato e quindi non giudicabile.

Daniele PIRO: voto SV. Mai impiegato e quindi non giudicabile.

Fabio ROSELLI: voto 7. Un “cagnaccio” da Cosenza. Non si risparmia mai. Il suo girone d’andata è stato più che positivo. E a volte ha ricevuto delle critiche fuori luogo.

Salvatore GIARDINA: voto 5. E’ arrivato col soprannome di “professore”. Se ne va nell’anonimato. Il Cosenza è pronto a cederlo al primo acquirente segno tangibile che non è riuscito assolutamente a lasciare il segno. E a Cosenza di certo nessuno lo rimpiangerà.

Massimiliano MARSILI: voto SV. Mai impiegato e quindi non giudicabile.

Valerio VIRGA: voto 6,5. Un giocatore che a Cosenza sembra essersi ritrovato. Quando Toscano lo ha buttato nella mischia lui è sempre riuscito a fare le sue oneste partite. Segue i dettami del tecnico alla lettera e già questo è un punto a suo vantaggio.

Stefano FIORE: voto 8. Il voto non è per le giocate ma per la voglia di rimettersi in discussione. Poteva smettere di giocare dopo una carriera tra Nazionale e Champions League. Ha voluto ed ottenuto la sua rivincita ripartendo da dove aveva iniziato. E persino Mura su “Repubblica” lo ha elogiato.   

Enrico POLANI: voto 7. Pochi gol ma tanto sacrificio. A Cosenza non è riuscito ad esplodere ma ha ugualmente contribuito ad una promozione storica (la seconda consecutiva per il Cosenza della gestione Toscano).

Alessio GALANTUCCI: voto 5,5. Un 2009 che non resterà negli annali. Per come era finito il 2008 ci si aspettava molto di più. Invece, è finito spesso e volentieri in panchina. E a fine anno il divorzio.

Domenico DANTI: voto 8. Nel 2009 c’è stato un momento di smarrimento. Ma solo un momento. Quando è ritornato a giocare nessuno ha avuto più dubbi. Questo ragazzo ha tutte le carte in regola per approdare nel calcio che conta.

Fabio CECCARELLI: voto 5,5. Meriterebbe un voto positivo perché, seppur utilizzato poco e in una posizione a lui poco congeniale (ossia, spalle alla porta), è riuscito ugualmente a far capire che i numeri ce li ha. Va via da Cosenza tra mille rimpianti. Tra quello che poteva essere e non è stato.  

Francesco MORTELLITI: voto 6,5. Il buon “Ciccio” ci perdonerà ma il suo voto si è decisamente abbassato a causa delle poche presenze che è riuscito a totalizzare in Prima Divisione. Ha iniziato l’anno a suon di gol contribuendo alla promozione in Prima Divisione. Poi, però, dopo la riconferma in estate è finito inspiegabilmente nel dimenticatoio. Ma Cosenza non dimentica e ringrazia il “cobra”.

Giuseppe CACCAVALLO: voto 5,5. L’inizio in maglia rossoblù è stato “incandescente”. Poi si è perso tra mille dribbling e tanto altro. Tanto fumo e niente arrosto direbbe qualcuno. Troppo amante del pallone è risultato, spesso e volentieri, irritante. E’ giovane, però, e da lui ci si aspetta un’inversione di rotta decisa.  

Luigi SCOTTO: voto 6,5. Ha i numeri per fare bene. I troppi guai muscolari, però, ne hanno segnato il finale d’anno. Che il 2010 gli porti maggiore fortuna.

Nikola OLIVIERI: voto SV. Mai impiegato e quindi non giudicabile.

Raffaele BIANCOLINO: voto 6,5. Meriterebbe 8 visto che è il secondo cannoniere della categoria. Ma il suo carattere irascibile non ci permette di essere buoni. Il giocatore non si discute. L’uomo, però, deve necessariamente rivedere alcuni atteggiamenti che, in alcune fasi, hanno danneggiato la squadra (vedi Taranto). E poi c’è la storia dei calci di rigore. Nel 2010 auguriamo al “pitone” di segnare tutti i gol su azione lasciando l’incombenza dagli undici metri a quanlcun’altro (Fiore).

 

Staff tecnico e societario:

Domenico TOSCANO (allenatore): voto 9. Il tecnico che ha vinto di più a Cosenza. Solo questo basterebbe a spiegare il voto. Perché non un bel 10? Perché si può fare ancora meglio regalando alla città un ritorno memorabile in serie B. E poi c’è il cambio di modulo che ancora non convince. Il Cosenza del 2008 e quello del 2009 (fino a giugno) era pragmatico oltre che vincente (e sempre primo in classifica). Poi, l’estate scorsa, ha voluto creare un Cosenza bello col 3-4-3 modificato ultimamente in 3-4-1-2. E questo, inutile nasconderci, ha influito sulla classifica (quinto posto a sei punti dalla prima). Se il Cosenza ritroverà lo spirito e l’ardore che lo ha caratterizzato fino a qualche tempo fa (e soprattutto quella fase difensiva che è stato sempre il fiore all’occhiello delle squadre di Toscano) di sicuro il 2010 porterà altre vittorie (storiche).

Massimiliano MIRABELLI (direttore generale): voto 8. La rinascita la sia deve anche a lui. E’ inutile nasconderlo. Il carattere è discutibile. Ma in questi casi quello che conta sono i numeri. E così come accade per Toscano anche “Big Max” ha i numeri dalla sua.

Damiano PALETTA (ex presidente): voto 8. Verrà ricordato come il presidente della rinascita. Questo basta per un voto più che positivo.

Giuseppe CARNEVALE (presidente): voto 7. Il suo ingresso ha dato entusiasmo oltre che denaro fresco alle casse societarie. Le sue affermazioni (“Voglio la B”) non gli permettono passi falsi. Per ora l’obiettivo è a portata di mano.

Pino CHIANELLO (amministratore delegato): voto 8. Ha lavorato sempre dietro le quinte. E il lavoro è stato senza ombra di dubbio positivo. Della rinascita fa parte anche lui. Perché, e bisogna dargliene atto, Pino Chianello ha sempre creduto nel “progetto Cosenza”. Un progetto vincente, checché se ne dica. (co.ch.)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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