Tutte 728×90
Tutte 728×90

Modesto, torna agli albori: «A Rende un progetto vincente. Mi sento a casa»

Modesto, torna agli albori: «A Rende un progetto vincente. Mi sento a casa»
Photo Credit To Da sinistra il ds Martino, il dg Ciardullo, il presidente Coscarella e Francesco Modesto

Il presidente Coscarella e il ds Ciardullo entusiasti: «Modesto è la ciliegina sulla torta. Lo ringraziamo per averlo sposato senza avere chissà che pretese economica». 

Francesco Modesto e il Rende: il binomio può far parlare di sé in futuro, non c’è dubbio. Il terzino ha trovato casa in una delle formazioni più ambiziose dell’intera Serie D e il presidente Coscarella non ha esitato a definirlo «la ciliegina sulla torta». La conferenza stampa organizzata oggi pomeriggio ha avuto come location il campo di allenamento dei biancorossi, fiore all’occhiello della società. Terreno in erba sintetica dove poter far disputare alle formazioni giovanili le gare di campionato e fondo su cui la prima squadra può allenarsi in tutta tranquillità. La struttura, realizzata senza il contributo di fondi pubblici, testimonia le velleità del club biancorosso.

COSCARELLA EUFORICO. «Avere in rosa Francesco Modesto era ciò che tutti auspicavamo, inutile sottolineare quanto siamo contenti di accoglierlo nello spogliatoio». Il patron non si perde in chiacchiere e va dritto al succo del discorso. «Abbiamo cercato di convincerlo subito perché abbiamo progetti importanti di cui vorremmo fosse la punta dell’iceberg. Lui ha fatto dei sacrifici economici sposando la nostra politica sugli ingaggi, lo ringrazio anche per questo. In questi giorni ne ho apprezzato ancora più le qualità umane e sono certo che con lui si possa pensare a qualcosa di più importante degli obiettivi di inizio campionato. E’ la ciliegina sulla torta. Quali sono i nuovi obiettivi? Modesto non è un’occasione di mercato, è un modo per programmare nel prossimo futuro qualcosa di importante».

UN NUOVO INIZIO. Dal canto suo Modesto non vede l’ora di ricominciare. Non partirà con i compagni per la trasferta di Palmi, ma sicuramente sarà a disposizione tra nove giorni con l’Igea Virtus. «Il Rende mi ha voluto fortemente e ciò mi ha spinto ad accettare. Tutti sapete cosa mi è successo e dopo un mese in stand-by sono tornato a ragionare sulla mia vita: mi piace giocare a calcio e non è certo la categoria a fare la differenza. Sono uno che valuta gli uomini e al Lorenzon mi hanno accolto tutti bene. Lo spogliatoio è umile, professionale e dove dal primo all’ultimo ragazzo sono tutti professionisti veri. Il progetto esiste e il presidente mi ha messo al corrente di ciò. Sono a disposizione del mister, quando sono tornato ad allenarmi ho capito quanto mi mancava il contatto con il prato verde. In più lasciare in quel modo non mi piaceva e, quando mi è stata data la possibilità di rimettere le scarpette e capire come stavo dal punto di vista psicologico, ho dato l’ok. Col presidente sono stato chiaro e per fortuna è scattata la molla giusta». Non sono mancati, inoltre, i riferimenti al Cosenza (trattati in un articolo a parte, ndr).

PAROLA D’ORDINE: PROGRAMMAZIONE. Il ds Martino e il dg Ciardullo si sfregano le mani per il colpaccio di mercato messo a segno. Poco importa che non sia arrivato pure Lanzaro (finito al Melfi, ndr), perché Modesto è un calciatore che sposta gli equilibri. «Ieri, quando abbiamo parlato con Francesco, il presidente ha detto che bisognava gestire un evento eccezionale – ha svelato Ciardullo – Per me l’eccezionalità non è data solo dal suo curriculum, ma dalla normalità con cui in punta di piedi è entrato a casa-Rende mettendosi a disposizione di Trocini. Modesto per noi è la consacrazione del nostro progetto e la nostra partnership non è limitata al campionato o ai campionati che vorrà giocare con noi. Vogliamo elevarci. In uno spogliatoio di ragazzi per bene, avevamo bisogno di un altro tassello con le stesse qualità morali. Ci darà tantissimo anche sotto questo profilo». (Antonio Clausi)

Related posts