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RANGO-ZINGARI | Condannati Bruzzese e Lamanna. Assolti Carolei e Vulcano

RANGO-ZINGARI | Condannati Bruzzese e Lamanna. Assolti Carolei e Vulcano

Nel primo pomeriggio il tribunale collegiale di Cosenza ha emesso la sentenza di primo grado del processo ordinario contro la presunta cosca Rango-zingari.

Il presidente del collegio Enrico Di Dedda ha condannato i pentiti Franco Bruzzese e Daniele Lamanna, rispettivamente a 9 anni e 10 di carcere, mentre i due imputati sono stati assolti dall’accusa di narcotraffico. I giudici hanno riconosciuto l’articolo 8, che riguarda il vincolo collaborativo con la magistratura inquirente.

Franco Bruzzese e Daniele Lamanna sono stati condannati all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e a quella legale durante l’esecuzione della pena. Il tribunale di Cosenza ha applicato ai due imputati la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di 3 anni ciascuno. Sono stati condannati inoltre al risarcimento dei danni in favore del Comune di Cosenza e della Provincia di Cosenza – difesi rispettivamente dall’avvocato Emilio Lirangi e dall’avvocato Carmelo Bozzo – mentre Lamanna è stato condannato al pagamento delle parti civili costituite: l’associazione antiracket “Lucio Ferrami” e di un commerciante vittima della presunta associazione mafiosa.

Ma la notizia più importante riguarda l’assoluzione di Stefano Carolei, per il quale la Dda di Catanzaro – rappresentata in udienza dal pubblico ministero Pierpaolo Bruni – aveva chiesto una condanna a 16 anni di reclusione sulla base di una attività investigativa basata su intercettazioni, osservazioni e relazioni di servizio stilate dal comando provinciale dei carabinieri di Cosenza. Carolei, che nel corso del processo è stato difeso dall’avvocato Antonio Quintieri, era stato menzionato anche dai collaboratori di giustizia, i quali avevano detto che era uno dei soggetti delegati a vendere la droga per conto del clan. Carolei, inoltre, si pensava che fosse stato vittima di un atto intimidatorio quando una notte una macchina nella sua disponibilità fu oggetto di un incendio. L’auto, però, non era di Carolei ma di un ragazzo di Fagnano Castello. Carolei, tuttavia, da oggi è un uomo libero.

Assolto anche Francesco Vulcano, accusato di associazione mafiosa e di aver chiesto il “pizzo” per conto della presunta cosca Rango-zingari a un commerciante di Rende. L’imputato, difeso dagli avvocati Antonio Sanvito e Maurizio Nucci, era stato citato dal collaboratore di giustizia Giuseppe Montemurro, le cui dichiarazioni non sono bastate per arrivare a una sentenza di condanna. I suoi difensori infatti hanno sostenuto che Vulcano non poteva essere parte integrante dell’associazione, visto che le sue presunte condotte non rientravano nei requisiti richiesti dalla giurisprudenza.

Condannati a 1 anno di reclusione Gianluca Marsico (difeso dall’avvocato Brunella Granata), Sharon Intrieri (difesa dall’avvocato Andrea Sarro), Jenny Intrieri e Anna Abbruzzese, difese dall’avvocato Antonio Ingrosso. Ad eccezione di Marsico, il collegio ha sospeso la pena per le tre donne imputate. Esclusa in questo caso l’aggravante del metodo mafioso.

Un anno di reclusione anche per Antonio Chianello, mentre il gemello Alessio (entrambi difesi dall’avvocato Matteo Cristiani) è stato assolto. Sette mesi per Giovanni Fiore, difeso dall’avvocato Matteo Cristiani.

Assoluzione anche per Gianluca Cinelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano, accusato di narcotraffico. Il processo non ha confermato le accuse della Dda di Catanzaro. (Antonio Alizzi)

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