CronacaDalla Calabria

Operazione “Alarico”, le ammissioni dei tossicodipendenti

Per il gip non ci sono dubbi sulla bontà delle indagini svolte dai carabinieri.

Dinanzi all’evidenza della gran mole di elementi di prova raccolti, molti tossicodipendenti (226 quelli identificati, di cui 30 minorenni), sentiti dai carabinieri, hanno ammesso di aver acquistato a più riprese sostanza stupefacente dagli indagati.

Il contributo alle indagini

Le informazioni dei tossicodipendenti sono assolutamente collimanti con quanto emerso dalle attività tecniche in ordine alle modalità di spaccio, ai luoghi delle cessioni, ai prezzi praticati, procedendo anche al riconoscimento fotografico degli spacciatori. La gran parte dei soggetti coinvolti nelle condotte illecite sono risultati profondamente legati agli ambienti criminali, al punto che il gip del Tribunale di Cosenza ha sottolineato testualmente che «benché gravati da plurime condanne, misure cautelari e di prevenzione, hanno incessantemente portato avanti le loro imprese criminali, quasi indifferenti e insensibili al rischio di controllo o di repressione delle Forze dell’ordine».

Il coraggio di alcune madri

Le indagini hanno tratto altresì stimolo ed importanti conferme dall’iniziativa di diverse madri che, in assenza di risorse in ambito familiare per fronteggiare il grave problema della tossicodipendenza dei figli ed al fine di recidere i pericolosi legami da questi ultimi intrattenuti con pericolosi pregiudicati per il procacciamento quotidiano dello stupefacente, si sono mostrate determinate a rivolgersi alla Stazione Carabinieri di Cosenza. Vere e proprie “mamme coraggio” che hanno deciso di collaborare con gli inquirenti pur di salvare dalla tossicodipendenza i figli, nella speranza di poter garantire loro ed a tanti altri assuntori un futuro migliore, lontano da contesti criminali.

In particolare, le dichiarazioni rese dalla madre di un giovanissimo assuntore hanno fatto emergere ed ulteriormente avvalorato le responsabilità di alcuni maggiorenni coinvolti nel traffico di stupefacenti, i quali, per minimizzare i rischi nell’espletamento dell’attività illecita, non esitavano ad impiegare stabilmente minori di età tanto nell’attività di trasporto e confezionamento dello stupefacente approvvigionato, quanto in quelle di procacciamento dei clienti e nello smercio delle cosiddette “dosi di strada”.

I pusher minorenni

È proprio in questa delicata fase di sviluppo dell’attività investigativa che i Carabinieri, ampliando il monitoraggio su ulteriori soggetti e luoghi di spaccio, sono risaliti a tre pusher minorenni, cristallizzando le condotte delittuose per ben 34 episodi di cessione di stupefacenti, anche cocaina, e documentando numerosi contatti con i clienti assuntori, spesso anch’essi minori, intercettati in prossimità di alcune scuole del capoluogo bruzio.

In uno dei tanti riscontri eseguiti, i carabinieri, notata la presenza di due pusher maggiorenni in compagnia di uno dei citati minori all’interno di un circolo ricreativo cosentino, hanno proceduto ad un minuzioso controllo rinvenendo cinque dosi di hashish di diversa pezzatura, per un ammontare complessivo di oltre 18 grammi, celati all’interno degli slip del minore, nonché 280 euro in due mazzette, provento della pregressa attività di spaccio. Tale dato ha rappresentato l’ulteriore conferma del quadro probatorio già delineato che vede i minori porsi costantemente al servizio di alcuni degli indagati maggiorenni.

Addirittura in un caso, uno degli spacciatori, sebbene minore, in concorso con il proprio padre, ha posto in essere una grave condotta estorsiva, incutendo timore, mediante pesanti minacce, nei suoi clienti-assuntori al fine di recuperare i crediti vantati per la compravendita dello stupefacente, arrivando al punto di percuotere violentemente le proprie vittime e di cagionare loro lesioni personali.

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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