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Cosenza, Braglia spiazza tutti: «Tra uno o due anni smetto di allenare»

Cosenza, Braglia spiazza tutti: «Tra uno o due anni smetto di allenare»

Il tecnico del Cosenza senza peli sulla lingua. Braglia: «Sono incazzato nero per il ko di Lecce, voglio una grossa risposta con il Crotone».

Piero Braglia diventa di colpo Pierino la Peste e con una dichiarazione sorprendente decide di spiazzare tutti quanti. «Un anno o due, poi si chiude bottega. Di sicuro non tentenno, come quando a 34 anni ho smesso di giocare». Sono queste le parole che l’allenatore del Cosenza ha rilasciato questa mattina alla Gazzetta dello Sport in un’intervista di Nicola Binda.

Il derby per Braglia

Domani sera andrà in scena Cosenza-Crotone, il derby di Calabria che al Marulla manca da 17 anni. «Un derby in generale la partita più sentita dai tifosi – continua Braglia – Sono da anni al Sud e qui certe partite si sentono di più. All’andata, allo Scida, c’erano 2.000 tifosi dei Lupi con noi malgrado fosse un lunedì alle 21, ed è stata una bellissima vittoria. Al ritorno sulla Sila c’era una coda pazzesca…».

Niente stress in panchina

Braglia è uno di quei tecnici che ama cavalcare le polemiche e le usa per caricarsi a molla. Anche a Cosenza ha fatto così ottenendo risultati pazzeschi. «Ma quale stress – sorride – Io mi sono sempre divertito, in ogni categoria. Io lo stress lo cerco, rendo meglio quando mi attaccano. Qualche volta mi è andata male, però sono sempre ripartito più incazzato di prima».

Liverani al top ed Occhiuzzi…

Altro passaggio importante riguarda i suoi “eredi”, vale a dire gli allenatori che ad avviso di Braglia abbiano la stoffa di potersi imporre nella loro carriera. «Liverani è come Giampaolo: lavora tanto e fa giocare bene. Poi, per me, c’è Nesta. E il mio secondo al Cosenza Roberto Occhiuzzi diventerà un grande allenatore se lima il carattere».

 

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