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«Anche Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo volevano boicottare Occhiuto»

«Anche Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo volevano boicottare Occhiuto»

Si chiude l’inchiesta sul governatore Mario Oliverio, indagato per corruzione elettorale dalla Dda di Catanzaro.

La deputata del Pd, Enza Bruno Bossio e l’ex consigliere regionale Nicola Adamo sono indagati per corruzione elettorale dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Emerge dall’avviso di conclusioni indagini notificato ai 19 soggetti nella giornata di oggi.

L’inchiesta su Oliverio e Barbieri

Il coinvolgimento di Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo era già emerso nell’ordinanza di custodia cautelare, quando entrambi avevano assunto un ruolo nella vicenda dei lavori di piazza Bilotti. La realizzazione della grande opera pubblica di Cosenza doveva essere rallentata per non favorire Mario Occhiuto e in cambio Mario Oliverio aveva dato, secondo gli investigatori, il via libera ad altri finanziamenti per gli impianti sciistici di Lorica. Tutto ciò per agevolare l’imprenditore romano, ma cosentino d’origine, Giorgio Ottavio Barbieri accusato di essere intraneo alla cosca Muto di Cetraro. Circa un mese fa, però, la Cassazione aveva annullato senza rinvio l’obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore per il governatore della Calabria. Si attendono ancora le motivazioni degli ermellini.

Ecco le accuse ad Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo

Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo sono indagati insieme a Giorgio Ottavio Barbieri, Mario Oliverio e Francesco Tucci, quest’ultimo direttore dei lavori per conto dell’imprenditore romano, per aver stretto un accordo illecito per effetto del quale Tucci si sarebbe adoperato per rallentare i lavori in corso a piazza Bilotti, realizzati da Barbieri. 

Nicola Adamo, ex consigliere regionale della Calabria
Nicola Adamo, ex consigliere regionale della Calabria

L’accordo, scrivono i magistrati antimafia, era stato siglato da Nicola Adamo e Enza Bruno Bossio che «facevano pressioni su Tucci affinché aderisse alla richiesta del presidente della Regione di rallentare i lavori su piazza Bilotti, chiedendogli anche di inibire l’accesso al cantiere a Mario Occhiuto e Giulia Fresca, rispettivamente già sindaco e assessore ai lavori pubblici».

Oliverio, come già noto, avrebbe agito per un mero tornaconto politico «consistito nel privare Mario Occhiuto della possibilità di pregiarsi dell’inaugurazione/realizzazione dell’opera pubblica di piazza Bilotti, in vista delle imminenti elezioni comunali», svoltesi nel mese di giugno del 2016.

L’elenco degli indagati

L’avviso di conclusioni indagini, emesso dalla Dda di Catanzaro, riguarda il governatore della Calabria Mario Oliverio, l’ex sindaco di Pedace Marco Oliverio, Luigi Zinno, Paola Rizzo, Francesco Damiano Mele, Pasquale Latella, Rosaria Guzzo, Carmine Guido, Francesco Tucci, Carlo Cittadini, Giorgio Ottavio Barbieri, Vincenzo De Caro, Ettore della Fazia, Giovambattista Falvo, Gianluca Guarnaccia, Marco Trozzo, Arturo Veltri, Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo.

Oliverio: «Mai tradito i calabresi». E si attendono le motivazioni dei giudici...
Il governatore della Calabria, Mario Oliverio

Il pm titolare dell’inchiesta è la dottoressa Veronica Calcagno. L’avviso di conclusioni indagini porta la firma anche del procuratore capo Nicola Gratteri e del procuratore aggiunto di Catanzaro, Vincenzo Luberto.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Filippo Cinnante, Giuseppe Malvasi, Antonio Ingrosso, Enzo Belvedere, Vincenzo Adamo, Cesare Piraino, Franco Sammarco, Paolo Greco, Riccardo Maria Panno, Tiziano Gigli, Bruno Bonaro, Armando Veneto, Oreste Via, Andrea Onofrio, Giorgio Cozzolino, Attilio Santiago, Giuliana Ricioppo, Nicola Rendace, Marco Facciolla, Stefania Ingrosso, Giuseppe Milicia, Giovanni Passalacqua, Giuseppe Lanzino, Angelo Pugliese e Massimo Mercurelli. (Antonio Alizzi)

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