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Abuso d’ufficio e diffamazione, indagato Occhiuto: «Vogliono farmi del male»

Abuso d’ufficio e diffamazione, indagato Occhiuto: «Vogliono farmi del male»

Nuovi avvisi di garanzia per il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. L’architetto è indagato per abuso d’ufficio, relativo al soppalco del Mc Donald’s, e diffamazione, per una querela presentata dal senatore Nicola Morra.

Non c’è pace per il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto che nella giornata di oggi ha ricevuto due nuovi avvisi di garanzia da parte della procura di Cosenza. Il primo riguarda un presunto abuso d’ufficio relativo al soppalco del Mc Donald’s, argomento trattato anche nella registrazione vocale effettuata dal presidente della commissione antimafia Nicola Morra in presenza di Giuseppe Cirò, Gustavo Coscarelli e Maurizio Ponte (LEGGI QUI). Il secondo avviso di garanzia si riferisce a una querela per diffamazione presentata nei mesi scorsi dal senatore Morra, esponente di primo piano del Movimento Cinque Stelle.

Oggi il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto è stato interrogato sulla prima vicenda giudiziaria dagli investigatori della Guardia di Finanza, ai quali ha chiarito tutte le procedure effettuate a suo tempo. «Tutto nasce da questa intercettazione di Cirò. A mio avviso non ci sono elementi che possano far pensare che siano state commesse delle irregolarità, in quanto si trattava di ridistribuire gli spazi, ma nella sostanza non cambiava nulla. Anche Coscarelli, come si legge dal suo interrogatorio, affermava che le parole di Cirò non erano utili a capire la situazione. Parliamo – afferma Occhiuto, riferendosi al soppalco del Mc Donald’s – di attività legate ad esercizi commerciali che non hanno nulla a che fare con il Comune. Penso di aver spiegato nei minimi dettagli la questione a chi mi ha interrogato e sono fiducioso in un esito positivo».

Clima pesante, ma Occhiuto non arretra

Il sindaco Occhiuto poi si lascia andare a uno sfogo personale: «In questo mondo è veramente difficile svolgere il ruolo di amministratore che è portato ad operare quotidianamente per il bene comune. Siamo in presenza di avversari politici che non fanno altro che presentare denunce, offendono gli avversari per farli fuori. E’ un modo scorretto – aggiunge il primo cittadino – visto che organizzano anche complotti, utilizzando il ruolo politico che hanno all’interno delle istituzioni per distruggere chi vuole migliorare la sua terra. Diventa pesante lavorare in questo contesto, perché sono persone pericolose».

Occhiuto, però, guarda avanti: «Nonostante ciò, io continuerò ad operare per il bene della mia città e della regione. E’ un tentativo di farmi del male che non mi fa arretrare di un millimetro rispetto alla mia decisione di candidarmi a governatore della Calabria. Questa terra ha bisogno di persone che si mettono in discussione e sono pronto a farlo». Dunque, la candidatura rimane in campo. «Certo, sono sollecitato da movimenti civici e siamo aperti ad eventuali allargamenti sul territorio. Il confronto non è chiuso e auspico che si converga in un’unica direzione». Con l’amarezza di doversi confrontare ultimamente più con la magistratura che con gli avversari politici, Occhiuto stasera ha in programma un incontro elettorale a Girifalco, in provincia di Catanzaro. «Proseguo nel mio lavoro, ma sono fortemente amareggiato per questi attacchi». (Antonio Alizzi)

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