martedì,Luglio 5 2022

Le Marche se ne infischiano di Conte: «Scuole chiuse fino al 4 marzo»

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha annunciato di aver firmato un’ordinanza per la chiusura delle scuole fino al prossimo 4 marzo. Lo ha comunicato su Facebook, pubblicando il provvedimento che di fatto non si allinea alle direttive del Governo che, oggi, aveva spiegato che non era necessario adottare la sospensione delle attività didattiche

Le Marche se ne infischiano di Conte: «Scuole chiuse fino al 4 marzo»

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha annunciato di aver firmato un’ordinanza per la chiusura delle scuole fino al prossimo 4 marzo. Lo ha comunicato su Facebook, pubblicando il provvedimento che di fatto non si allinea alle direttive del Governo che, oggi, aveva spiegato che non era necessario adottare la sospensione delle attività didattiche fuori dalle zone dei focolai.

Scuole chiuse nelle regione Marche, ecco l’ordinanza

Luca Ceriscioli ha spiegato di aver «firmato l’ordinanza che aumenta le misure per limitare la diffusione del contagio da Coronavirus

  • A partire dalle ore 00.00 di mercoledì 26 febbraio 2020 e fino alle ore 24.00 del 4 marzo 2020 sul territorio della Regione Marche in quanto confinante con i cluster è disposta:
  • la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura;
  • la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche, universitarie (lezioni, esami di profitto e sedute di lauree) e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini;
  • la sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale sia estero;
  • la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche;
  • la sospensione dei concorsi pubblici fatti salvi quelli relativi alle professioni sanitarie per le quali dovranno essere garantite le opportune misure igieniche». Il Governo sembra intenzionato ad impugnare il provvedimento della Regione Marche.

Articoli correlati