venerdì,Dicembre 2 2022

Ecco come Franco Mundo ha tentato di boicottare Graziano Di Natale: i dettagli

Dopo essere risultato il primo dei “non eletti”, Franco Mundo fece ricorso al Tar per estromettere Graziano Di Natale. Ecco i dettagli.

Ecco come Franco Mundo ha tentato di boicottare Graziano Di Natale: i dettagli

Sono 18 gli indagati nell’ambito dell’inchiesta contro il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, finito agli arresti domiciliari, a seguito delle indagini condotte dalla Compagnia di Sibari della Guardia di Finanza. Tutto parte dalla vicenda dell’austostazione, sequestrata dalla procura di Castrovillari. I finanzieri, infatti, mentre indagavano sulla realizzazione della struttura pubblica, hanno scoperto cosa succedeva prima dell’avvio della campagna elettorale, quando Franco Mundo doveva raccogliere le firme per presentare la candidatura al Consiglio regionale nella lista “Io resto in Calabria”, con Pippo Callipo candidato presidente. (VIDEO)

Quindici persone sono accusate di aver dichiarato il falso per aiutare il sindaco Mundo, risultato poi il primo dei “non eletti”, tanto che fu presentato ricorso al Tar della Calabria per l’elezione del consigliere regionale, Graziano Di Natale. Nel caso di specie, Mundo «faceva sottoscrivere a 17 persone (Maurizio Mandarini, Pietro Ciminelli, Rocco Soldato, Alessandra Mandarini, Vincenzo Leonetti, Mario De Filippis, Francesco Adduci, Domenico Vincenzo Santo, Michele Antonio Gatto, Antonio Rosario Basile, Giuseppe Salvatore, Francescantonio Paladino, Giuseppe Tucci, Nicolantonio Folda, Leonardo Catera, Katia Musacco e Mario Salvatore) una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da intendersi resa ad un pubblico ufficiale, in cui attestavano – si legge nel capo d’accusa – falsamente, trovandosi in altro luogo, che la notte dello spoglio, tra il 26 e il 27 gennaio del 2020, per le elezioni regionali, erano stati presenti alle sezioni elettorali di Paola (i dichiaranti da 1 a 16) e del Comune di Amantea (Mario Salvatore) e di avere assistito ad una serie di irregolarità nell’assegnazione dei voti in favore di Graziano Di Natale».

E ancora: «Successivamente, Franco Mundo faceva uso di tali dichiarazioni false allegandole al ricorso elettorale, presentato dinanzi al Tar di Catanzaro il 7 aprile del 2020, in cui chiedeva, fra l’altro, al giudice amministrativo di attivare il procedimento di verificazione delle schede elettorali e delle denunciate irregolarità ai fini della sua proclamazione alla carica di consigliere regionale in luogo di Graziano Di Natale».

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