venerdì,Dicembre 2 2022

Eccellenza, l’Acri calcio come un film thriller. Guido: «Non sarò io l’allenatore, non ci sono le condizioni»

Dopo l'annuncio di ieri il tecnico fa chiarezza: «Solo una chiacchierata per avere un quadro della situazione. Ma non voglio essere la vittima sacrificale»

Eccellenza, l’Acri calcio come un film thriller. Guido: «Non sarò io l’allenatore, non ci sono le condizioni»

Quasi come in un film thriller, continuano i colpi di scena ad Acri. Una situazione paradossale che, purtroppo per la piazza e i tifosi, rischia di degenerare quasi nel “simpatico”.

Durante le ultime ore è accaduto veramente di tutto (o quasi). Dall’addio di mister Pascuzzo e dell’intero gruppo dei calciatori, alle dichiarazioni del presidente Stumpo che annunciava la volontà di proseguire e di scendere in campo nel primo appuntamento stagione di Coppa «con la formazione juniores», fino all’annuncio del nuovo tecnico, l’ex allenatore del Real Montalto Emilio Guido.

Ma il tecnico, che nella passata stagione è stato protagonista del “triplete” in Prima Categoria con i biancazzurri di Montalto, ha deciso di non accettare “l’invito” del presidente rossonero e la conferma è arrivata direttamente dalla sua voce, nel corso di una chiacchierata con noi di Cosenza Channel.

Guido, che si è dimostrato disponibile e preciso nella sua disamina, ci ha raccontato come sono andate le cose nelle ultime 24 ore: «Sono stato contattato da Stumpo dopo che lo stesso mi ha chiesto una mano – dice –. Ho dato disponibilità ma a determinate condizioni».

L’ex allenatore del Montalto, dopo la visita di ieri al “Pasquale Castrovillari”, ha valutato la situazione e optato dunque per il passo indietro: « Io ho parlato con l’Acri, ma non ho firmato e non penso di firmare. Purtroppo al momento non c’è una base tecnica per poter lavorare – ha affemato Guido – E mio malgrado con tali condizioni allo stato attuale non ci sono i presupposti per un accordo».

Ed ancora: «Avevo sicuramente voglio di allenare ad Acri – afferma – conosco la piazza e il blasone sportivo che ha, ma non posso essere io la vittima sacrificale».

Guido parla anche della situazione societaria: «Ci sono parecchie spaccature societarie e allenare così non sarebbe il caso». E in conclusione: «È stata una chiacchierata con una persona che stimo, rispetto e che in passato mi ha anche allenato (Stumpo ndt). Amici più di prima ma non c’è nulla da fare»