giovedì,Settembre 21 2023

‘Ndrangheta, indagate 167 persone: mafiosi, politici e tanti professionisti | NOMI

Durante le investigazioni i Carabinieri hanno documentato un importante summit di ‘ndrangheta tenuto all’interno di una struttura turistica della “Costa degli Dei”, in occasione di un ricevimento nuziale

‘Ndrangheta, indagate 167 persone: mafiosi, politici e tanti professionisti | NOMI

La maxi indagine della Dda di Catanzaro, dopo aver “toccato” i comuni di Paola e San Lucido, stavolta arriva nel Vibonese. Non è la prima volta che i pm antimafia coordinati dal procuratore capo Nicola Gratteri si interessano alla criminalità organizzata in provincia di Vibo Valentia. Basti pensare all’indagine “Rinascita Scott” o a “Petrolmafie”. Oggi dunque l’ennesimo duro colpo alla ‘ndrangheta vibonese, con il coinvolgimento di politici e professionisti. (I NOMI DELLE PERSONE FERMATE)

Tutte le persone indagate, le cui condotte saranno vagliate dal Giudice per le Indagini Preliminari di Catanzaro, sono ritenute presunte responsabili, in concorso e a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, scambio elettorale politico mafioso, violazione della normativa sulle armi, traffico di stupefacenti, corruzione, estorsione, ricettazione, turbata libertà di incanti, illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, favoreggiamento personale, procurata inosservanza della pena e falso ideologico, il tutto aggravato dal “metodo mafioso”.

‘Ndrangheta, i dettagli dell’operazione “Maestrale-Carthago”

L’attività d’indagine, denominata “Maestrale – Carthago”, condotta dai Carabinieri di Vibo Valentia e coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia, ha consentito di “mappare”, attraverso un poderoso impianto accusatorio, la “geografia” della criminalità organizzata nei comuni di Mileto, Filandari, Zungri, Briatico e Cessaniti, ricostruendo ruoli, compiti e dinamiche dei capi, promotori, organizzatori e partecipi delle associazioni mafiose, evidenziando la loro forte vocazione economico – imprenditoriale e la capacità di intessere fluidi rapporti con “colletti bianchi”, esponenti politici e rappresentanti delle pubbliche amministrazioni.

Il “summit” di mafia durante un matrimonio

In particolare è stata accertata la piena operatività sul territorio provinciale delle strutture di ‘ndrangheta della “Locale di Zungri” con le ‘ndrine di “Cessaniti” e “Briatico” e della “Locale di Mileto” con le ‘ndrine di “Paravati”, “Comparni”, “Calabrò” e “San Giovanni”, entrambe riconosciute dal “Crimine di Polsi” e soggette alle regole formali e sostanziali della ‘ndrangheta unitaria con accertati collegamenti con le famiglie della Piana di Gioia Tauro. Durante le investigazioni i Carabinieri hanno documentato un importante summit di ‘ndrangheta tenuto all’interno di una struttura turistica della “Costa degli Dei”, in occasione di un ricevimento nuziale, ove dal “Crimine” della “Provincia” venivano impartite disposizioni operative e “comportamentali” ai presenti, ossia venivano date indicazioni su come le diverse famiglie malavitose del vibonese dovevano comportarsi per la spartizione dei proventi illeciti e per dirimere 2 eventuali controversie.

Gli interessi della ‘ndrangheta nella sanità vibonese

Nel corso delle attività investigative è stato documentato come elementi della criminalità organizzata abbiano condizionato e indirizzato le scelte di alcuni dirigenti medici dell’A.S.P. di Vibo Valentia, anche mediante accordi corruttivi, facendo valere il peso “contrattuale” ed elettorale dell’articolazione ‘ndranghetistica di appartenenza. In particolare è emerso l’interesse della Locale di Mileto e della famiglia Fiaré di San Gregorio d’Ippona nella gestione del servizio di vettovagliamento per gli ospedali di Vibo Valentia, Serra San Bruno e Tropea. È stato inoltre contestato ad un altro dirigente medico della citata Azienda Ospedaliera il presunto rilascio di perizie compiacenti in favore di affiliati detenuti. Ad un terzo sanitario del Dipartimento di Veterinaria è stata contestata l’ipotesi di violenza privata aggravata dal metodo mafioso, per essersi rivolto ad un capo locale con la finalità di far desistere un collega dal presentare una denuncia nei suoi confronti.

Fondi pubblici, cosa ha scoperto la Dda di Catanzaro

Sono state accertate poi presunte infiltrazioni all’interno dell’amministrazione comunale di Cessaniti, ove un funzionario “aggiustava” una graduatoria di un concorso pubblico, per assumere un dirigente amministrativo ritenuto vicino alla locale di Zungri. È stata contestata un’ipotesi di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, aggravata dal metodo mafioso. In particolare è stato accertato che esponenti della criminalità organizzata, colletti bianchi e pezzi della società civile avrebbero ideato un sistema collaudato, volto, attraverso la costituzione di società cooperative di comodo, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, lucrando sul sistema dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, nei comuni di Joppolo, Mileto e Filadelfia, inducendo in errore il Comune di Vibo Valentia (quale ente “capofila” per tutta la provincia), il quale autorizzava la liquidazione delle spese, procurando un danno per l’erario stimato in oltre 400mila euro, con denaro proveniente dal fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (costituito anche da fondi europei), gestito dal Ministero dell’Interno e previsto nella legge finanziaria dello Stato.

Nel mirino i coltivatori della Cipolla Rossa IGP di Tropea

Sono state inoltre ricostruite le dinamiche di presunte attività estorsive a carico di una società aggiudicataria dell’appalto per la raccolta dei rifiuti nei comuni di Mileto e Briatico, i cui proventi (circa il 10% dell’importo a base d’asta) venivano ripartiti tra esponenti della criminalità organizzata riconducibili alle Locali di Mileto e di Zungri, a cui le vittime versavano circa 48.000 euro ogni anno per ciascuna consorteria. È stato altresì accertato un pervicace sistema di estorsioni ai danni di coltivatori della Cipolla Rossa IGP di Tropea e di attività commerciali attive nel settore turistico-alberghiero della Costa degli Dei. Attraverso la creazione di più società per la navigazione da diporto, con intestatari fittizi riconducibili ad un unico centro di interessi, le consorterie criminali avrebbero di fatto creato un regime monopolistico a tariffe imposte. È stata anche riscontrata nell’area di Cessaniti, Filandari e Briatico una presunta attività di illecita intermediazione nella compravendita di fondi agricoli fra privati, mediante l’invasione di terreni, la minaccia e il pascolo abusivo. Sono state sequestrate nel corso dell’attività numerose armi, tra cui fucili, pistole – molte delle quali con matricola abrasa – e un fucile mitragliatore AK-47 Kalashnikov, nonché un ingente quantitativo di munizioni di vario calibro.

Gli indagati

  • Ambrogio Accorinti, alias Scimusca, cl’ 63 Zungri (detenuto)
  • Antonino Accorinti, detto Nino, cl.’56 Briatico
  • Antonio Accorinti, detto Fraguleja, cl.80 Briatico
  • Giuseppe Antonio Accorinti, alias Scimusca detto Peppone cl.59, Zungri (detenuto)
  • Vincenzo Francesco Accorinti, detto Franco, cl.60 Briatico
  • Rocco Anello, cl.61, Filadelfia
  • Tommaso Anello, cl.64, Filadelfia (detenuto)
  • Domenicantonio Arena, alias Mimmo U Zoppu, cl’ 75 Mileto 
  • Giuseppe Arena, cl. 84, Soriano
  • Felicia Arcella, cl. 77, Briatico
  • Imad Arif, cl. 84, Mileto
  • Marino Luciano Artusa,cl. 61 Filandari 
  • Concetta Ascone, cl. 68, Limbadi
  • Rocco Ascone, cl. 2000, Limbadi
  • Salvatore Ascone, cl. 66, Limbadi
  • Antonino Barbieri, alias Carnera detto Nino cl. 59, Cessaniti
  • Francesco Barbieri, cl. 88 San Calogero
  • Francesco Barbieri, detto Ciccione o Carnera, cl. 65 Cessaniti (detenuto)
  • Francesco Barbieri, cl. 2001, Cessaniti
  • Giuseppe Barbieri detto Pepparieju, cl. 92, Briatico (detenuto)
  • Michelangelo Barbieri, detto Michele ,cl. 93, Cessaniti (detenuto)
  • Onofrio Barbieri, cl. 80, Vibo (detenuto)
  • Luigi Barillari, detto Pongio, cl.79 Briatico
  • Francesco Barone, alias architetto, cl.73, San Calogero
  • Angelo Bartone, alias Bombolo, cl.75, Mileto
  • Domenico Bartone, detto Mimmo, cl.68, Mileto
  • Fortunato Bartone, alias Tangozzo, cl.73, nato a Mileto e residente a Carate Brianza (detenuto)
  • Giuseppe Pietro Bellocco, cl.83, Rosarno
  • Antonio Bonaccurso, detto U nanu, cl.84, Briatico
  • Armando Giuseppe Bonavita, detto Armando, cl.79, Briatico
  • Roberta Bonavita, cl.70, Briatico
  • Domenico Bonavota, cl.79, Sant’Onofrio (detenuto)
  • Marco Borello, cl.74, Briatico
  • Filippina Carà, cl.62, Zungri
  • Paolo Caregio, cl.85 Briatico
  • Piero Castagna, cl. 78, Vibo
  • Domenico Cichello, cl.72, Filandari
  • Nazzareno Cichello, cl.60, Zungri
  • Rocco Chichello, cl.89, Filandari
  • Maria Carmela Ciconte, cl.69, Vibo
  • Lucia Colacchio, cl.68, Filandari
  • Domenico Colloca, alias Mubba, cl.71, Mileto
  • Domenico Cordì, detto zio Mimmo, cl.72 Candidoni
  • Raffaele Corigliano, cl.67, Pizzo
  • Raffaele Corigliano, cl. 2000, Catanzaro
  • Pietro Corso, cl. 69, Mileto
  • Vincenzo Corso, detto Enzo, cl.73, Mileto
  • Gregorio Coscarella, cl.83, San Gregorio d’Ippona
  • Vincenzo Crudo, cl.92, Vibo Valentia
  • Giuseppe D’Andrea, cl. 77, Briatico
  • Lorenzo De Lorenzo cl.31, Cessaniti
  • Maria Vittoria Errigo, cl.54, Vibo
  • Angelo Familiari, cl. 64, Reggio
  • Francesco Fiarè alias il dentista, cl.80 San Gregorio d’Ippona
  • Antonino Fiorillo, cl.74, Vibo
  • Antonino Fogliaro alias Tonino u Rijkaard cl.76 Mileto (detenuto)
  • Massimo Fortuna, cl.66, San Gregorio d’Ippona
  • Claudio Fiumara, cl.66, Francavilla Angitola
  • Nicola Fusca, detto Cola, cl.72, Cessaniti
  • Rocco Gagliardi, cl. 83, Mileto
  • Antonio Galati, cl. 77, Mileto
  • Armando Galati, alias “U Biondo o u Russu”, cl. 54, Mileto
  • Domenico Galati, cl. 50, Mileto
  • Domenico Galati, cl. 84, Mileto
  • Fortunato Galati, cl. 78, Mileto
  • Michele Galati, cl. 80, Mileto
  • Ottavio Galati, cl. 68, Mileto (detenuto)
  • Rocco Galati, cl. 60, Mileto
  • Salvatore Galati, detto “Turi”, cl. 55, Mileto (detenuto)
  • Costantino Gaudioso, cl. 92, Zungri
  • Carlo Gioffrè, cl. 65, Rosarno
  • Antonio Leone Filippo Biagio Grasso, cl. 63, Briatico 
  • Biagio Salvatore Grasso, detto “Biagio”, cl. 66, Briatico
  • Marco Greco, cl. 75, Briatico
  • Antonio Grillo, cl. 70, Mileto
  • Francesco Grillo, alias ‘Massaru’, cl. 85, San Calogero
  • Domenico Iannello, alias “Mimmo da caniglia”, cl.77, Mileto
  • Rocco Iannello, alias “Rocco da caniglia”, cl. 75, Mileto
  • Domenico Ievoli, cl.63, Napoli
  • Antonino La Bella, cl.80 Vibo 
  • Rosario La Rocca, cl.74, Vibo
  • Pasquale La Rosa, cl.65 Tropea
  • Francesco Loiacono, cl.75 nato a Vibo e residente a Torino
  • Alfonso Luciano, cl.59, Pizzo
  • Gisella Macchiavelli, cl.76 Limbadi
  • Luigi Mancuso, cl.54, Limbadi (detenuto)
  • Fortunato Mangone, cl.91 Mileto
  • Francesco Mangone, detto Ciccio alias Mammola cl.80 Vibo
  • Giuseppe Mangone alias Pino u barberi cl.55 Mileto (detenuto)
  • Nicola Marasco, cl.99, Limbadi
  • Fabio Marcello, cl.86, Mileto
  • Damiano Marrella, cl.76, Pizzo
  • Francesco Tiburzio Massara, cl.57, Mileto
  • Aldo Mazzella, cl.55, Fiumicino
  • Clemente Mazzeo, cl. 68, Mileto
  • Filippo Mazzeo, cl.53, Cessaniti
  • Silvano Michele Mazzeo alias Stallone, cl. 71 Mileto (detenuto)
  • Emanuele Melluso detto Gemello-Gemellino, cl. 85 Briatico (detenuto)
  • Fausto Melluso, cl.73, Briatico
  • Sandro Melluso, cl.77, Briatico
  • Simone Melluso, cl.85, Briatico
  • Antonio Salvatore Mesiano, detto Antonello, cl.88, Mileto
  • Fortunato Mesiano, cl.74, nato a Vibo residente a Biassono (Mb)
  • Francesco Mesiano detto Franco, cl.73, Mileto (detenuto)
  • Paolo Mesiano, cl.76, nato a Vibo e residente a Monza
  • Pasquale Mesiano, alias Pitiridi, cl.77 Mileto
  • Saverio Mesiano, cl.81 Mileto
  • Salvatore Morelli alias l’Americano, cl.83, Vibo
  • Vincenzo Nicolaci alias Assessore, cl.71, Vibo
  • Gheorghe Laurentiu Nicolae, cl.89, Limbadi
  • Andrea Niglia, cl.76, Briatico
  • Filippo Niglia, cl.60, Briatico
  • Gregorio Niglia, detto Lollo, cl.83, Briatico
  • Francesco Orecchio, alias “Mastro Franco”, cl. 65, San Calogero
  • Pasquale Orfanò, cl. 2000, Joppolo
  • Salvatore Palmieri, alias “Turi Batticetta/Batticento”, cl. 76, Mileto
  • Cesare Pasqua, cl. 48, Vibo Valentia
  • Joan Azzurra Pelaggi, cl. 77, L’Aquila
  • Maria Rosa Pesce, cl. 53, Tropea 
  • Pasquale Pititto, cl. 68, Mileto
  • Rocco Pititto, cl. 69, San Calogero
  • Salvatore Pititto, cl. 68, Mileto (detenuto) 
  • Gaetano Pochiero, cl. 64, Vibo Valentia 
  • Salvatore Policaro, detto “Turi”, cl. 68, Vibo Valentia
  • Domenico Polito, alias “Ciota”, cl. 74, Mileto 
  • Pietro Polito, cl. 96, Briatico 
  • Fortunato Pontoriero cl. 49, San Calogero
  • Giuseppe Preiti, detto “Pino’, cl. 75, San Calogero 
  • Nicola Preiti, detto “Cola”, cl. 68, San Calogero 
  • Antonio Prenesti, detto “Totò” alias “Yô Yô – mussu stortu”, cl. 66, Milano (detenuto) 
  • Antonio Domenico Prestia, cl. 99, Briatico
  • Antonio Gaetano Prestia detto Tonino, cl.64, Mileto
  • Antonio Prostamo, cl.89, Mileto (detenuto)
  • Francesco Prostamo alias U zorru, cl. 85, Mileto (detenuto)
  • Francesco Prostamo, cl.77, Mileto
  • Giuseppe Prostamo alias U russuni – U biondu, cl.70, Briatico
  • Giuseppe Prostamo alias Ciopane, cl.85, Mileto (detenuto)
  • Giuseppe Prostamo alias Giubba, cl.89, Mileto (detenuto)
  • Nazzaremo Prostamo, alias Buttafuoco, cl.61 Mileto (detenuto)
  • Salvatore Prostamo alias U sasizzu, cl. 60 Briatico
  • Giuseppe Pugliese, alias Professore, cl.51 Spilinga
  • Giuseppe Raguseo detto Peppe, cl.78 Nicotera
  • Ettore Romagnoli, cl.57, Monfalcone
  • Francesco Rombolà alias Franco U Palu, cl’69, Mileto
  • Massimo Rombolà alias U Pala, cl.76, Mileto
  • Simona Rombolà, cl.81, Mileto
  • Rocco Scalì, cl.86, Mileto
  • Giulio Solano, cl.99, Limbadi
  • Marco Startari, cl.89, Vibo
  • Francesco Stilo, cl.72, Lamezia Terme (attualmente ai domiciliari)
  • Cristian Surace, cl.93, Cessaniti
  • Benito Tavella, cl.88, Vibo 
  • Fortunato Tavella, cl.57, Mileto
  • Rocco Tavella, cl.84, Mileto (detenuto)
  • Antonino Tripaldi, cl.2000, Limbadi
  • Antonio Tripodi, cl.73, Ricadi
  • Giovanni Mattia Tripodi, cl.96, Ricadi
  • Giuseppe Tulino, cl.81, Mileto
  • Domenico Leonardo Vacatello, cl.69, Vibo
  • Rodolfo Vacatello, cl.96, Vibo
  • Giulio Leopoldo Valente,  cl.79, Mileto
  • Santo Vincenzo Varone, cl.90, Limbadi
  • Daniele Vatano, alias U cicu, cl.72, Briatico
  • Giorgio Vurro, cl.56, Pizzo
  • Giovanni Zuliani, cl.96, Vibo
  • Francesco Zungri, alias il Mau, cl.60, Briatico

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