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Rende, Manna si congeda: «La mia squadra porterà a termine la consiliatura»

Questa mattina il sindaco, davanti a tutti gli assessori e ai consiglieri di maggioranza, ha simbolicamente passato il testimone a Marta Petrusewicz. Per lei riconoscimenti di stima unanimi

Rende, Manna si congeda: «La mia squadra porterà a termine la consiliatura»

Marcello Manna ha portato il suo saluto alla giunta e alla maggioranza che sostiene la sua amministrazione in consiglio comunale. Nel corso di una riunione tenuta questa mattina a Rende in Municipio, l’ormai ex sindaco ha ribadito quanto già dichiarato ai microfoni del nostro network dopo la decisione del Gup di Salerno di condannarlo a due anni e otto mesi.

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«Rispetto la sentenza per mio costume e attendo di conoscerne le motivazioni, ribadendo la mia totale innocenza ed estraneità ai fatti in quello che sembra un teorema costruito ad hoc» ha detto. L’avvocato ha poi voluto evidenziare che, quale atto di rispetto verso la propria comunità e la maggioranza che lo sostiene non ha presentato le proprie dimissioni da sindaco

«C’è un gruppo che merita rispetto – ha evidenziato -. La maggioranza incassa l’uscita dal pre-dissesto, è pronta per approvare il PSC, consegnerà una città, unica in Calabria, ad avere solo il segno più in qualsiasi ambito di crescita e sviluppo. Tutto ciò nonostante i plurimi e reiterati tentativi esterni di bloccare l’azione amministrativa. Ritengo che questa squadra sia in grado di dare contributo importante e sono fiducioso che questo gruppo può guidare la città e arrivare alla fine naturale di questa legislatura. Le scelte più importanti sono state ormai fatte: è ora di raccogliere i frutti di questo impegno». 

Oltre agli assessori erano presenti tutti i consiglieri di maggioranza, compreso anche chi come Eugenio Aceto non ne fa più formalmente parte. È stata espressa totale solidarietà a Marcello Manna, poi è stata accolta di buon grado la nomina a vicesindaca di Marta PetrusewiczLe viene riconosciuta grande levatura morale e culturale, opinione questa unanime di tutti i presenti e condivisa perfino da chi è ideologicamente distante da lei.

Manna si è congedato ponendo ancora l’accento sul fatto che le mancate dimissioni dopo la condanna siano un atto di responsabilità enorme, richiesto congiuntamente da consiglieri e giunta. «Non è il momento dei tecnici – si è convenuto -. In questo frangente è giusto raccogliere frutti di quanto seminato ed è corretto che sia la squadra a portare a termine il lavoro svolto mantenendo la politica al timone».

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