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Unire le comunità per valorizzare il territorio e guardare al futuro: questo è stato l’obiettivo della seconda edizione dell’evento Patir, organizzato con grande successo dall’Associazione Rossano Purpurea. L’iniziativa si è posta come punto di incontro per promuovere la collaborazione tra diverse comunità e valorizzare il ricco patrimonio storico e culturale dell’area, puntando verso un futuro di crescita e sviluppo.
Il cuore pulsante dell’evento è stato il suggestivo scenario del Patirion, un luogo che incarna la fusione di culture diverse. Durante i tre giorni dell’evento, sono state organizzate diverse attività che hanno coinvolto personalità di spicco provenienti da vari settori. Tra questi, l’ultrarunner torinese Oliviero Lotto ha condiviso la sua esperienza e ispirazione, mentre è stato reso omaggio a Giorgio Leone per il suo contributo significativo alla comunità.
L’Associazione Rossano Purpurea ha sottolineato l’importanza di guardare al di là dei confini locali e di abbracciare una prospettiva internazionale. La presidente Alessandra Mazzei ha affermato con convinzione: «Non possiamo più limitarci a concentrarci solo sul nostro piccolo orticello, ma dobbiamo individuare gli elementi distintivi del nostro territorio e lavorare in sinergia con istituzioni abilitate come il Ministero dei Beni Culturali, l’Arcidiocesi, il Comune e il terzo settore».
Tra gli obiettivi: l’istituzione della carta del Patire
Uno degli obiettivi principali dell’evento è stato l’istituzione della carta del Patire, un documento completo che rappresenta il ricco patrimonio culturale e storico dell’area. Questo strumento servirà a preservare e valorizzare i tesori locali, consentendo una migliore tutela e promozione delle tradizioni e delle risorse paesaggistiche.
Durante i tre giorni dell’evento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di partecipare a incontri, dibattiti e laboratori che hanno fornito un’ampia panoramica sulla storia e le tradizioni del territorio. Lo scopo principale è stato quello di stimolare la curiosità e l’interesse dei presenti, al fine di creare una maggiore consapevolezza delle ricchezze culturali e paesaggistiche locali.
Parallelamente, si è lavorato sulla valorizzazione del territorio attraverso fondi e sinergie istituzionali. Giovanni Soda, ai vertici del Dipartimento programmazione al Comune di Corigliano Rossano, ha sottolineato l’importanza di intercettare diversi tipi di fondi, inclusi quelli ordinari e quelli della programmazione comunitaria, nazionale e regionale, per finanziare interventi di tutela e recupero dei principali episodi manufatti storici della città.
Nel contesto della valorizzazione del patrimonio culturale di Corigliano Rossano, il Dipartimento Programmazione del Comune si impegna quotidianamente nell’intercettazione di fondi per promuovere iniziative volte alla tutela e al recupero dei principali manufatti storici della città. In un’epoca in cui si parla molto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), è importante ricordare che esistono anche altri fondi ordinari e fondi della programmazione nazionale e regionale che possono essere rivolti alla valorizzazione dei patrimoni locali.
Soda ha ribadito «l’importanza di attivare queste risorse per preservare e recuperare i manufatti storici di Corigliano Rossano». Tra gli interventi citati, si fa riferimento a diversi luoghi di interesse, come il Quadrato Compagna, l’ex carcere di Rossano, il Monastero delle Clarisse e il complesso della Riforma, oltre a biblioteche, archivi e palazzi nei centri storici.
Un esempio significativo di valorizzazione del patrimonio culturale è rappresentato dal complesso dei Padri Riformati a Corigliano. Attraverso un accordo con il Conservatorio Giacomantonio di Cosenza, si sta lavorando per ottenere il riconoscimento di questa sede come sede del conservatorio. In tal modo, si potranno attirare corsi, visitatori, studenti e docenti, contribuendo alla valorizzazione del centro storico di Corigliano.
Inoltre, si sta lavorando sulla creazione di una rete di musei nell’area della Sibaritide. Attraverso accordi con i musei più importanti di Corigliano Scalo, sia pubblici che privati, come il Museo della Liquirizia Amarelli, il Museo del Castello e il Museo Diocesano del Codex, si mira a presentare un’offerta turistica più completa e integrata nella prossima stagione turistica.
Il ruolo dell’amministrazione comunale
Maria Salimbeni, vicesindaco del Comune di Corigliano Rossano, ha evidenziato l’importanza della volontà delle associazioni e dei cittadini nel promuovere processi di cambiamento e tutela del patrimonio culturale.
L’amministrazione comunale, oltre a essere il custode di questi beni, svolge un ruolo chiave come interlocutore principale. La collaborazione tra enti pubblici e privati, la creazione di reti e la partecipazione attiva dei cittadini sono fondamentali per sviluppare appieno il potenziale storico, artistico e culturale di Corigliano Rossano.