martedì,Maggio 28 2024

“Reset”, dalla Dda di Salerno nuove intercettazioni contro Manna e Munno

Le captazioni arrivano dal processo "Genesi", quello in cui era indagato l'ex giudice della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro Marco Petrini. La procura di Catanzaro chiede di acquisirle

“Reset”, dalla Dda di Salerno nuove intercettazioni contro Manna e Munno

Catanzaro “chiama” Salerno risponde. Tra la nuova documentazione presentata dalla Dda guidata dal procuratore capo Nicola Gratteri nell’udienza preliminare di “Reset” ci sono nuove intercettazioni che riguardano gli ex amministratori rendesi. Parliamo di Marcello Manna e Pino Munno, nonché gli imputati Eugenio Filice e i componenti della famiglia D’Ambrosio, al cui vertice ci sarebbe Adolfo, sottoposto da alcune settimane al 41 bis, come disposto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Le nuove captazioni ambientali e telefoniche arrivano dal procedimento penale “Genesi“, l’inchiesta della Dda di Salerno, diretta oggi dal procuratore capo Giuseppe Borrelli, contro l’ex giudice della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini, già condannato due volte per corruzione in atti giudiziari. Nel primo caso in concorso con Pino Tursi Prato e l’avvocato Francesco Sarcone, nel secondo con l’avvocato Marcello Manna. Due condanne ancora non definitive. Ma le conversazioni da inserire nel fascicolo del pm fanno riferimento anche all’inchiesta sul comune di Rende, coordinata dalla procura di Cosenza.

La Dda di Catanzaro ha chiesto l’acquisizione delle nuove intercettazioni che in realtà andrebbero a colmare una fase investigativa che in “Reset” era effettivamente mancante, ovvero la parte in cui Manna riceveva direttamente le sollecitazioni da parte degli altri co-imputati circa l’affidamento del Palazzetto dello Sport di Rende ai D’Ambrosio e l’interesse del presunto gruppo criminale nel sostenere l’allora candidato sindaco di Rende, alle ultime elezioni comunali del 2019. Insomma, c’è tanta carne al fuoco, su cui le difese invocheranno la non acquisizione per i motivi giurisprudenziali che esporranno davanti al gup Fabiana Giacchetti.

“Reset”, l’altra documentazione da acquisire

Inoltre, la Dda di Catanzaro ha chiesto di acquisire i cinque verbali di Roberto Porcaro, neo pentito di ‘ndrangheta, un ulteriore verbale di Danilo Turboli, ex collaboratore di giustizia, la relazione di consulenza tecnica di analisi commerciale-contabile in ordine alle vicende relative alle operazioni di investimento, alle trattative, ai negozi giuridici, alle intestazioni societarie ed alla relativa disponibilità di fatto, alle transazioni di denaro ed ogni altra attività correlata, oggetto dei capi d’accusa che vanno dal 147 al 168; la relazione di consulenza tecnica relativa alla copia forense ed estrazione dei dati dai dispositivi informatici e la relazione di consulenza tecnica relativa all’accesso, all’analisi ed al rilevamento di meccanismi di alterazione e/o fraudolenti delle macchine da gioco in sequestro.

Articoli correlati