Si chiude la fase di adesione alla rete territoriale “Monte Cocuzzo Bene Comune” e si apre ora una nuova fase: quella operativa. È una rete ampia e trasversale, nata per mettere insieme amministrazioni comunali, associazioni, enti, mondo scientifico, sportivo e culturale, realtà ambientaliste, professionisti e produttori, con un obiettivo comune: valorizzare Monte Cocuzzo, tutelarne il patrimonio e renderlo sempre più un luogo da conoscere, vivere e amare durante tutto l’anno.

Una rete che rappresenta un’alleanza costruita intorno a una montagna che possiede un valore straordinario sotto diversi punti di vista: geologico, naturalistico, paesaggistico, scientifico e legato alla biodiversità, oltre a custodire alcuni dei punti panoramici più belli della Calabria.

«La chiusura della fase di adesione rappresenta un momento importante, per certi aspetti storico, per Monte Cocuzzo. Mai come oggi tante realtà diverse hanno scelto di mettere insieme competenze, esperienze ed energie attorno a questa montagna. Questa rete nasce dall’amore per Monte Cocuzzo e dalla consapevolezza della sua importanza per il nostro territorio e per l’intera Calabria. Adesso inizia la fase del lavoro concreto». Lo afferma Andrea Azzinnaro, presidente del Circolo Legambiente Serre Cosentine, tra i promotori del progetto.

Ora al via i gruppi di lavoro

Con la conclusione della fase di adesione, il progetto entra nella sua fase operativa. Il prossimo passo sarà la costituzione di gruppi di lavoro tematici, organizzati sulla base delle competenze e delle specificità dei diversi aderenti. Ogni realtà sarà chiamata a mettere a disposizione professionalità, conoscenze, esperienze e idee. Al termine di questa fase sarà costruito un calendario condiviso delle attività, con iniziative distribuite durante tutto l’anno.

L’obiettivo è dare vita non a singoli eventi isolati, ma a un programma organico e continuativo, capace di fare di Monte Cocuzzo un luogo da vivere in ogni stagione.

Il programma sarà pensato per valorizzare Monte Cocuzzo in tutte le stagioni. Sono previste escursioni diurne e notturne, appuntamenti dedicati all’osservazione del cielo, della Via Lattea e delle costellazioni e, durante la stagione invernale, anche ciaspolate. Non mancheranno attività di birdwatching, grazie alla collaborazione con la LIPU, mostre micologiche e attività dedicate alla conoscenza della flora e del sottobosco. È inoltre in fase di lavorazione un campo di volontariato internazionale previsto nel mese di luglio, che potrà portare sul territorio giovani volontari provenienti da diversi Paesi, offrendo un’importante occasione di scambio, partecipazione e conoscenza reciproca.

Sport, giovani, benessere e sana alimentazione

Uno dei pilastri del progetto sarà il rapporto tra sport, giovani, natura e benessere. La collaborazione con le realtà sportive della rete permetterà di sviluppare attività rivolte a bambini, ragazzi, famiglie e appassionati, coinvolgendo anche le scuole. Grazie alla collaborazione con CONI Calabria, Federazione Ciclistica Italiana, Cosenza Calcio e FIGC – Settore Giovanile e Scolastico, l’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla montagna attraverso attività sportive, escursionistiche e ludico-educative.

Monte Cocuzzo potrà diventare così uno spazio nel quale praticare sport, stare insieme, conoscere il territorio e promuovere corretti stili di vita. A questa dimensione sarà strettamente collegata quella della sana e corretta alimentazione, attraverso il coinvolgimento dell’Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi e di professionisti del settore. Sport, alimentazione e conoscenza della natura saranno quindi proposti come elementi di un unico percorso dedicato al benessere e alla qualità della vita.

Un’attenzione particolare sarà dedicata al tema dell’accessibilità. Grazie al coinvolgimento del Comitato Italiano Paralimpico Calabria e, in particolare, al lavoro del Settore Welfare del Comune di Mendicino, si sta lavorando per dotare Monte Cocuzzo di una Joelette, una speciale carrozzina da fuoristrada che consente alle persone con difficoltà motorie di partecipare alle escursioni e vivere l’esperienza della montagna. Parallelamente, operatori e volontari di associazioni locali si stanno formando e specializzando per la conduzione del mezzo. L’obiettivo è quello di rendere Monte Cocuzzo, per quanto possibile, una montagna accessibile a tutti.

Biodiversità, flora, fauna e ricerca scientifica

Un altro degli assi centrali della rete sarà la conoscenza e la tutela della biodiversità.

In questo percorso avrà un ruolo fondamentale l’Università della Calabria, che sarà uno dei principali partner scientifici del progetto.

In questa prospettiva, l’Ateneo ha manifestato la propria concreta disponibilità a collaborare con i partner della Rete, offrendo un contributo nelle seguenti macro-aree:

  • Ricerca e monitoraggio: studio, approfondimento e censimento della biodiversità e degli ecosistemi locali.
  • Formazione ed educazione ambientale: sviluppo di percorsi didattici dedicati alla conoscenza e alla tutela degli ecosistemi montani.
  • Terza missione e divulgazione: promozione di iniziative di sensibilizzazione scientifica rivolte a studenti, cittadini e attori del territorio.
  • Dialogo territoriale: organizzazione di tavoli di confronto e dibattiti tra comunità locali, istituzioni, associazioni e mondo accademico, per accrescere la consapevolezza del valore ambientale e culturale di Monte Cocuzzo.

Il valore geologico di Monte Cocuzzo

La rete intende valorizzare anche lo straordinario patrimonio geologico della montagna.

In questo ambito sarà importante la collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Calabria e SIGEA, attraverso attività di conoscenza e divulgazione dedicate alla storia geologica del territorio. Monte Cocuzzo sarà quindi raccontato non soltanto per il suo paesaggio e per la sua biodiversità, ma anche per la sua particolare identità geologica e per il valore scientifico che rappresenta.

Una parte importante del progetto sarà dedicata alla rete sentieristica e al turismo lento. Grazie alla collaborazione con le guide di AIGAE Calabria, con il CAI Calabria e con la sezione FAI di Cosenza, è prevista una progressiva riqualificazione dei sentieri di Monte Cocuzzo, con l’obiettivo di renderli maggiormente fruibili, valorizzarne i percorsi e favorire una conoscenza più ampia e consapevole del territorio.

Tra le iniziative previste c’è infatti la realizzazione di un nuovo cammino capace di collegare Mendicino a Belmonte Calabro, attraversando e valorizzando il territorio di Monte Cocuzzo e i comuni che hanno aderito alla rete. Un percorso che vuole mettere in relazione comunità, paesaggi e patrimoni diversi, creando una nuova possibilità di attraversamento lento del territorio.

Monte Cocuzzo non è soltanto natura. È anche memoria, storia, tradizioni, racconti e identità. Per questo la rete lancia un appello a tutti coloro che hanno vissuto la montagna e che custodiscono un ricordo legato a Monte Cocuzzo. Si cercano storie, aneddoti, leggende, fotografie, testimonianze, racconti familiari e memorie che possano contribuire a ricostruire il rapporto che, nel corso delle generazioni, le comunità hanno avuto con questa montagna.

Ogni fotografia, ogni racconto e ogni testimonianza può diventare un tassello di una memoria collettiva che rischia, altrimenti, di andare perduta. L’invito è rivolto a tutti: chiunque possieda fotografie, documenti, racconti o testimonianze legate al Monte è invitato a condividerli. L’obiettivo è costruire nel tempo un vero e proprio archivio della memoria di Monte Cocuzzo.

La rete vuole inoltre valorizzare il rapporto tra Monte Cocuzzo e i produttori locali. Tra le idee allo studio c’è anche quella di realizzare un “Mercato del cibo felice”. Miele, olio, formaggi, salumi e altre produzioni del territorio potranno essere protagonisti di iniziative capaci di raccontare le eccellenze locali.

Verso la riserva naturale

Il progetto “Monte Cocuzzo Bene Comune” si inserisce e si integra con il percorso istituzionale già avviato per la tutela e la valorizzazione dell’area, in particolare con la Proposta di legge n. 367/12, relativa all’istituzione della Riserva naturale “Monte Cozzo – Fiume Veri – Scogli di Isca”, depositata nel 2025 dall’ex consigliere regionale Pietro Molinaro.

L’iter si era temporaneamente bloccato a causa del decadimento della Giunta regionale; tuttavia, la proposta di legge verrà ripresentata a breve. A questo percorso si integra il progetto “Monte Cocuzzo Bene Comune”, che vede l’ingresso del Comune di Mendicino e del Circolo Legambiente “Serre Cosentine”.

Su questo obiettivo si sta lavorando in modo concreto e sinergico. Il Comune di Mendicino, il Comune di Belmonte Calabro, il Circolo Legambiente Serre Cosentine e il CEAM WWF di Belmonte Calabro stanno lavorando insieme per raggiungere quello che rappresenterebbe un risultato di straordinaria importanza per tutto il territorio: l’istituzione di una nuova Riserva naturale regionale.

L’auspicio condiviso è che entro l’inizio del nuovo anno si possa arrivare all’inaugurazione della nuova Riserva naturale regionale, dando così concretezza a un percorso di tutela e valorizzazione che da tempo vede impegnate diverse realtà del territorio.

Testimonial e amici del progetto

Il progetto può inoltre contare sulla vicinanza di personalità legate al mondo della cultura, della divulgazione, dello spettacolo e della Calabria.

Tra i nomi indicati figurano:

  • Luca Mercalli, meteorologo e climatologo, divulgatore scientifico e docente;
  • Sergio Cammariere, cantautore calabrese;
  • Rocco Papaleo, attore e regista.

La sindaca Irma Bucarelli afferma: «Come Amministrazione Comunale abbiamo creduto sin dal primo istante in questo progetto straordinario, coordinando le energie e lavorando per costruire un’alleanza ampia e concreta. La nascita della rete “Monte Cocuzzo Bene Comune” segna una svolta storica: Monte Cocuzzo non è soltanto il simbolo identitario e naturale per Mendicino, ma una risorsa preziosa per un intero comprensorio che oggi trova finalmente la forza di fare squadra. Ringrazio di cuore i Comuni aderenti, le istituzioni, l’Università della Calabria, le associazioni, il mondo dello sport e i tantissimi partner con cui condividiamo questa visione».

Poi ancora: «Oggi si chiude la fase preparatoria e si apre il cantiere operativo: partiranno i gruppi di lavoro, l’impegno per l’accessibilità, la promozione dello sport, della cultura e del turismo lento, fino all’obiettivo condiviso della nuova Riserva Naturale Regionale, che ci permetterà di dimostrare, e ne sono convinta, che la montagna può e deve essere vissuta, tutelata e valorizzata 365 giorni all’anno. Mendicino è pronta a fare la sua parte con orgoglio e determinazione».

La presentazione ufficiale a mendicino

La fase di adesione si chiude, ma il percorso è appena iniziato. A breve sarà presentata ufficialmente la rete “Monte Cocuzzo Bene Comune”, con un appuntamento nel Comune di Mendicino, durante il quale saranno presentati i soggetti aderenti, gli ambiti di intervento e i gruppi di lavoro. Sarà l’occasione per dare ufficialmente avvio alla fase operativa e trasformare la grande partecipazione raccolta intorno al progetto in un programma concreto di attività. 

Il Circolo Legambiente Serre Cosentine, promotore del progetto “Monte Cocuzzo Bene Comune”, desidera rivolgere un sentito e particolare ringraziamento a tutte le istituzioni, gli enti, le associazioni, i professionisti, le realtà sportive, culturali, scientifiche, ambientaliste e produttive che hanno scelto di aderire alla rete e di condividere questo percorso.

Un ringraziamento particolare va alla Dott.ssa Irma Bucarelli, sindaca di Mendicino, per aver creduto sin dall’inizio nel progetto e per aver messo a disposizione dell’iniziativa l’Amministrazione comunale, favorendo la costruzione di una collaborazione ampia e concreta tra istituzioni e realtà del territorio.

Il Circolo Legambiente Serre Cosentine ringrazia inoltre il Dott. Roberto Veltri, sindaco di Belmonte Calabro, per la disponibilità dimostrata e per aver scelto di sostenere e accompagnare il percorso di collaborazione territoriale attorno a Monte Cocuzzo.

Un ringraziamento particolare va al CEAM WWF “Scogli di Isca” di Belmonte Calabro e al suo presidente Francesco Saverio Falsetti, per l’impegno costante nella tutela del patrimonio ambientale e per il contributo offerto alla costruzione della rete.

La partecipazione così ampia rappresenta, per il Circolo Legambiente Serre Cosentine, un risultato importante.

A tutti gli aderenti va quindi il ringraziamento del Circolo per aver scelto di condividere l’idea che Monte Cocuzzo possa e debba essere un bene comune, da conoscere, tutelare, vivere e valorizzare durante tutto l’anno. Di seguito i soggetti aderenti alla rete territoriale

  • Comune di Belmonte Calabro
  • Comune di Carolei
  • Comune di Castrolibero
  • Comune di Mendicino
  • Comune di Domanico
  • Comune di Fiumefreddo Bruzio
  • Comune di Lago
  • Comune di Longobardi
  • Comune di Marano Marchesato
  • Comune di Rende
  • AGESCI – Mendicino 1 Scout
  • AIGAE Calabria – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche
  • APROCAL – Produttori Miele Calabria
  • Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi
  • Associazione Erbanetta 3.0
  • Associazione Fiumefreddo nel Cuore
  • CAI Calabria
  • CIPR – Centro Recupero Rapaci
  • Comitato Italiano Paralimpico Calabria
  • Comunità Arca di Noè
  • CONI Calabria
  • Consorzio Salumi di Calabria
  • Cosenza Calcio
  • CRAS – Recupero Animali Selvatici
  • Croce Rossa Italiana - Cosenza
  • FAI – Sezione Cosenza
  • Federazione Ciclistica Italiana
  • FIGC – Settore Giovanile e Scolastico
  • FIE Calabria – Federazione Italiana Escursionismo
  • Legambiente Calabria
  • Legambiente Serre Cosentine
  • LIPU – Rende
  • Ordine dei Geologi della Calabria
  • Plastic Free Cosenza
  • Pro Loco Carolei
  • Pro Loco Paterno Calabro
  • Pro Loco Potame – Monte Cocuzzo
  • Soccorso Alpino e Speleologico Calabria
  • Società Botanica Italiana
  • Società Geografica Italiana
  • SIGEA – Società Italiana di Geologia Ambientale
  • Touring Club Italiano - Cosenza
  • UNICAL – Università della Calabria
  • UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco Italiane
  • WWF – Cosenza Sila Pollino