Alla cerimonia di consegna della bandiera da parte del presidente dell’associazione più di trenta sindaci pronti a fare fronte comune contro le difficoltà dei piccoli paesi
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Una giornata storica e carica di significato quella vissuta ad Aiello Calabro, che entra ufficialmente nel circuito de “I Borghi più Belli d’Italia”. La cerimonia di consegna della bandiera da parte del presidente dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, ha rappresentato non solo un riconoscimento simbolico, ma un passaggio identitario e istituzionale per l’intera comunità.
La giornata si è aperta alle 10:30 in Piazza Municipio con l’accoglienza delle autorità e il taglio del nastro, per poi proseguire in Piazza Plebiscito con il convegno moderato da Franco Laratta, nelle vesti di direttore responsabile del network LaC. Al centro, la consegna della bandiera e l’ingresso ufficiale del borgo nella rete nazionale dei borghi d’eccellenza, alla presenza di istituzioni, amministratori e rappresentanti del territorio.
Elemento distintivo dell’evento è stata la forte partecipazione di oltre trenta sindaci provenienti da diversi comuni, che ha trasformato la cerimonia in un momento di confronto politico e istituzionale più ampio. Un segnale netto di collaborazione tra territori, in una fase in cui i piccoli comuni affrontano criticità crescenti e condivise: carenza di risorse, difficoltà amministrative e soprattutto spopolamento.
Non è stato solo un evento celebrativo. Tra rievocazioni storiche, musica popolare, degustazioni di prodotti tipici e performance folkloristiche, la giornata ha restituito anche un’immagine identitaria forte del borgo. Suggestiva l’accoglienza nel Palazzo Cybo-Malaspina del XVI secolo, in un contesto in cui tradizione, storia e comunità si sono intrecciate in modo diretto.
Nel corso degli interventi è emersa con forza la condizione dei piccoli comuni, definiti presidi di legalità e democrazia, ma sempre più sotto pressione. Amministrare oggi significa fare i conti con risorse limitate, strutture ridotte e una burocrazia che incide profondamente sulla capacità di azione degli enti locali. In questo quadro, lo spopolamento è stato indicato come la principale emergenza: un fenomeno che colpisce soprattutto il Sud e la Calabria, ma che riguarda ormai l’intero sistema dei borghi italiani.
Il sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore, ha evidenziato il valore strategico del riconoscimento, sottolineando come il futuro del borgo passi dalla capacità di trasformare la bellezza in sviluppo concreto, partecipazione e crescita condivisa. Ha richiamato il percorso già compiuto dal paese, fatto di opere e progettualità, e la necessità di rafforzare l’impegno soprattutto verso le nuove generazioni, affinché possano riconoscere nelle proprie radici un elemento fondante per il futuro. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato come la partecipazione della comunità rappresenti la vera forza del borgo e come il riconoscimento comporti ora una responsabilità maggiore sul piano dell’accoglienza e della crescita sostenibile.
Franco Iacucci ha posto l’accento sul lavoro amministrativo portato avanti negli anni, sottolineando come i risultati raggiunti siano frutto di un progetto condiviso tra amministrazioni, consiglio comunale, dipendenti e cittadini. Centrale, nel suo intervento, il ruolo della stabilità amministrativa e del sostegno costante della comunità, elementi considerati decisivi per la continuità dei processi di sviluppo.
Più ampia la riflessione del presidente Fiorello Primi, che ha richiamato la necessità di affrontare il tema dello spopolamento con strumenti concreti e politiche strutturali. Primi ha evidenziato come oggi, in molti borghi italiani, i giovani non abbiano una reale possibilità di scelta tra restare o partire, ma siano spesso costretti ad andare via. Da qui la necessità di creare condizioni che permettano di “scegliere di restare”, anche attraverso la valorizzazione delle produzioni locali. È stato citato il progetto del “Mercato Italiano dei Borghi”, con oltre 8.000 produttori e circa 16.000 prodotti già censiti, pensato come strumento di promozione e sostegno economico ai territori. Il presidente ha inoltre richiamato l’urgenza di una fiscalità di vantaggio e di un intervento nazionale strutturato, sottolineando come le problematiche dei borghi non possano essere affrontate in modo isolato.
La giornata si è chiusa con un messaggio condiviso: il riconoscimento non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Aiello Calabro entra nella rete dei borghi più belli non solo come luogo da valorizzare, ma come parte attiva di una riflessione più ampia sul futuro delle aree interne, tra identità, coesione territoriale e sfida allo spopolamento.

