VIDEO | Ad accoglierla un gruppo di attivisti e un vento intenso che ha reso complicato l’attracco. La barca sosterà nel centro tirrenico per una decina di giorni, le altre attese a breve
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Intorno alle 14 è giunta nel porto di Cetraro, la prima imbarcazione battente bandiera palestinese, insieme ad un vessillo col tricolore italiano e allo stendardo dei gruppi Antifa, la prima imbarcazione della Flotilla che sosterà nel centro tirrenico per una decina di giorni.
Ad accoglierla un manipolo di attivisti, uomini e donne della Guardia Costiera ed un vento intenso che ha reso molto complesso l’attacco. Il resto delle barche è atteso in porto per le 16, folate permettendo. Intanto si stanno raggruppando sulle banchine altri sostenitori dei diritti civili e della causa palestinese.
Sul posto, anche il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta che nei giorni scorsi aveva detto di voler accogliere a braccia aperta ogni imbarcazione. «Siamo orgogliosi e lieti di ospitare questi ragazzi. Nella storia della nostra città sarà ricordato come uno dei momenti più importanti della storia di Cetraro. Noi, come dice l’articolo 1 del nostro statuto siamo un posto aperto. Siamo - ribadisce mentre i manifestanti urlano “Free Palestine” - contro ogni guerra e per l’integrazione e la fratellanza tra tutti i popoli».
Si conta che, una volta attraccate tutte le imbarcazioni, saranno circa 110 i componenti dell’equipaggio di terra che alloggeranno presso la Colonia San Benedetto, una struttura alberghiera gestita dalle suore. Un altro centinaio, invece, resterà a bordo delle navi sulle quali poi proveranno a raggiungere Gaza. Nel mentre, l’amministrazione comunale e le varie associazioni solidali della provincia hanno organizzato dibattiti, concerti e laboratori artistici. A tal proposito, il Municipio ha diffuso un annuncio dai suoi canali social dove invita, chi ne ha intenzione, a registrare la sua partecipazione per un esibizione musicale.
Anche Cosimo De Tommaso, primo cittadino di San Lucido, ha deciso di recarsi sulle panchine del porto di Cetraro. «La giornata odierna anticipa quella del mese prossimo, il 15 maggio, che vivremo a San Lucido, non potevo quindi non portare la mia solidarietà».
A qualche metro di distanza don Ennio Stamile, che da anni si batte contro le mafie. «L’arrivo dei giovani della Flotilla è un messaggio fondamentale da inviare ha detto -. Un messaggio di pace e solidarietà di cui il mondo ha bisogno. Li accogliamo con fraternità e col cuore aperto».

