Il Cosenza ritrova vittoria e fiducia battendo 1-0 il Trapani grazie al gol di Mazzocchi, ma nel post gara il protagonista è soprattutto il tecnico Antonio Buscè, che analizza la prestazione dei suoi senza nascondere un certo fastidio per il clima che circonda la squadra. L’allenatore rossoblù respinge le critiche sul primo tempo, ritenuto da alcuni sottotono, e difende con decisione il lavoro dei suoi giocatori.

«Non sono d’accordo su questa disamina, è troppo facile dire che il Cosenza gioca male. Qui vedo una negatività enorme», sottolinea, rivendicando i numeri di una stagione comunque positiva: «Questa è l’ottava vittoria consecutiva in casa, abbiamo 66 punti, uno dei migliori attacchi e una delle migliori difese».

Buscè invita a dare il giusto peso anche agli avversari, ricordando come il Trapani abbia impostato una gara difensiva e fisica, rendendo complicato trovare spazi. «Le partite sono queste, non possiamo pensare di vincerle tutte 3-0. Ci sono difficoltà, come per tutte le squadre», spiega, chiedendo maggiore equilibrio nei giudizi.

Non manca un passaggio diretto ai tifosi, in un momento in cui la squadra vive anche una fase di contestazione. Il tecnico chiede sostegno pieno, soprattutto nei momenti difficili della partita. «Chiedo alle persone che vengono allo stadio di dare una mano a questi ragazzi. Non possiamo fischiare ai primi dieci minuti, è una mancanza di rispetto verso un gruppo che non lo merita».

Il riferimento è a una squadra che, secondo Buscè, ha costruito la propria forza sull’unità e sul senso di appartenenza. «La tattica migliore è l’unione di intenti, la voglia di stare dentro il gruppo. Io voglio gente sana, positiva, odio la negatività», ribadisce con forza.

Tra le note più positive della serata c’è il ritorno al gol di Mazzocchi, protagonista dopo un lungo stop per infortunio. Buscè ne sottolinea il valore non solo tecnico ma anche umano: «È stato sempre dentro al gruppo, anche quando era fuori. Ha sofferto tanto e ora ha una fame incredibile di rientrare e dare il suo contributo». Un segnale importante in vista dei playoff, dove il Cosenza punta ad arrivare nelle migliori condizioni possibili. L’obiettivo resta migliorare il piazzamento nell’ultima giornata di campionato, con la trasferta di Cava de’ Tirreni che potrebbe valere il terzo posto, o in alternativa consolidare il quarto.

Il tecnico evidenzia anche l’importanza delle cosiddette “seconde linee”, citando la prova di Ba e l’atteggiamento di chi, pur giocando meno, si fa trovare pronto quando chiamato in causa. «Quando li chiamo in causa devono sfogare la rabbia in campo, non fuori. Questo è il gruppo che abbiamo costruito. D’Orazio? Scelta tecnica». Infine, un momento di grande sensibilità: Buscè ha voluto dedicare un pensiero alle vittime del tragico incidente avvenuto a San Fili, che ha scosso profondamente il territorio. Un gesto che conferma l’attenzione del tecnico non solo per il campo, ma anche per ciò che accade fuori.