Antonio Buscè analizza con grande lucidità il pareggio del Cosenza sul campo del Benevento e parte da un riconoscimento netto agli avversari: «Bisogna fare i complimenti al Benevento, ha dimostrato anche oggi la sua forza». Il tecnico rossoblù non cerca scorciatoie nella lettura della partita e ammette anche le difficoltà vissute dai suoi nell’arco dei novanta minuti: «Siamo stati fortunati a non subire il secondo gol». Un passaggio che racconta bene il peso specifico del punto conquistato dal Cosenza, arrivato su un campo difficilissimo e contro una squadra che continua a confermarsi la più forte del campionato.

Buscè, però, sottolinea soprattutto la capacità del Cosenza di non uscire mentalmente dalla partita, anche nei momenti più complicati. «Nel secondo tempo con un episodio storto avremmo fatto molto più fatica, ci abbiamo creduto e siamo rimasti in partita», spiega l’allenatore, evidenziando la tenuta caratteriale della sua squadra. In questa chiave si inseriscono anche gli elogi rivolti a due singoli: «Bravissimi Garritano e Beretta».

Per il tecnico, la crescita mostrata nella ripresa è figlia anche di qualche correzione tattica: «Nel secondo tempo abbiamo fatto giusto qualche accorgimento in più». E poi arriva un altro concetto che fotografa perfettamente la sfida del “Vigorito”: «Se vieni qua a Benevento come spavaldo passi una brutta giornata».

Buscè, il Cosenza e la volata playoff

Nel commento post partita, Buscè si sofferma anche sulle condizioni di due uomini che possono tornare utili in questo finale di stagione in prestito proprio dal Benevento. «Perlingieri e Ferrara? Sono due giocatori che ci possono dare una mano, ma entrambi hanno perso la condizione fisica».

Un tema che si collega direttamente alle difficoltà attraversate dal Cosenza negli ultimi mesi, segnati da diverse assenze pesanti e da una gestione spesso forzata delle risorse. Non a caso, parlando della volata finale, l’allenatore rossoblù allarga il discorso allo stato generale della rosa: «Sicuramente si arriva a un punto della stagione dove devi organizzarti per ciò che puoi andare a fare ma credo siano discorsi prematuri».

Sul terzo posto, oggi condiviso con la Salernitana mentre la Casertana sogna l’inserimento, Buscè sceglie la via della prudenza. «Questa è una squadra che per tanti mesi ha usurato qualche giocatore perché purtroppo avevamo infortuni importanti che stanno rientrando piano piano. Uno su tutti Mazzocchi».

Il tecnico entra ancora di più nel cuore del problema: «Siamo stati costretti a far giocare calciatori in partite dove avrebbero dovuto recuperare, non ci sono partite dove puoi rilassarti». Da qui il richiamo finale, che vale quasi come una linea guida per il Cosenza da qui alla fine del campionato: «Il prossimo avversario è già alle porte. Dobbiamo arrivarci bene a livello mentale». Un messaggio chiaro, diretto, da allenatore che sa bene quanto, adesso, contino più equilibrio e condizione che tabelle e calcoli.