I rossoblù non sono riusciti a sfruttare i passi falsi di due competitor su tre. Il primo posto si allontana, il tecnico si concentra sul lavoro dopo la sconfitta col Monopoli di ieri
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Un peccato per come sia andato il lunedì sera al Marulla. Buscè non può che masticare amaro dopo lo 0-2 incassato dal Cosenza contro il Monopoli. Un risultato a sorpresa che allontana ulteriormente la prima posizione in classifica. La vetta, occupata oggi dal Benevento, dista otto punti. I Lupi, inoltre, sono stati superati anche dalla Casertana e scivolano al quinto posto. Insomma, una debacle completamente inaspettata che ha messo a nudo tutti i limiti dell’organico che il club sta cercando di colmare. Ma potrebbe essere troppo tardi per la promozione diretta.
«Abbiamo preso un bel pugno in faccia - ha detto Buscé dopo il 90’-. Adesso dobbiamo ripartire senza fare drammi. É stata una partita brutta, con tanti errori commessi da calciatori di qualità. L’episodio chiave é stato il momento del gol-non gol che poi ci ha anche innervosito. Ritengo che ci sia mancato il coraggio di affrontare il match in maniera sbarazzina, ma dopo la sosta è un’incognita per tutti».
A Salerno mancherà Langella, la mente del centrocampo dei Lupi. «Qui dovrei aprire un’altra polemica - ha aggiunto Buscè dopo Cosenza-Monopoli -. In quel frangente tutto poteva accadere, meno che il giallo al nostro calciatore che sarà squalificato. É stato quasi aggredito e l’arbitro ha ammonito lui. Gli episodi per noi sono stati tutti negativi».


