I due calciatori hanno mercato e un contratto fino al 2027, ma il futuro rossoblù resta legato a iscrizione, cessione societaria e ambizioni tecniche
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Il conto alla rovescia verso il 16 giugno è ormai entrato nella fase decisiva. Prima ancora di parlare di mercato, rinnovi, cessioni o conferme, il Cosenza deve completare il passaggio più importante: l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Un adempimento che, nel caso dei rossoblù, non è una semplice formalità, perché si intreccia con una situazione societaria ancora aperta e con una trattativa per il passaggio di proprietà che continua a restare viva.
Il gruppo guidato da Vincenzo Rota non ha mollato la presa, sebbene la trattativa resti complessa. L’imprenditore cosentino, leader nel settore alimentare con il marchio San Vincenzo, sarebbe pronto a rilanciare con una nuova proposta per rilevare il Cosenza Calcio. Come abbiamo raccontato ieri in esclusiva, sul tavolo restano però nodi pesanti: l’accollo dei debiti, la richiesta economica di Eugenio Guarascio, la necessità di fare piena chiarezza sui documenti contabili e gli oneri immediati legati proprio all’iscrizione al prossimo campionato.
Il futuro di Mazzocchi e Florenzi
Da capire ora il futuro dei big della rosa. Perché la questione, ormai, non riguarda soltanto il mercato in senso stretto. Riguarda il tipo di Cosenza che nascerà nelle prossime settimane. Con quale proprietà? Con quale struttura tecnica? Con quali risorse? E soprattutto con quali ambizioni?
Tra i nomi più delicati c’è sicuramente quello di Simone Mazzocchi. L’attaccante ha un contratto con il Cosenza fino al 30 giugno 2027, ma la durata dell’accordo non basta, da sola, a blindare un calciatore che può avere richieste anche in categoria superiore. La sua stagione è stata condizionata dall’infortunio alla spalla, ma i numeri sono dalla sua parte: 20 presenze in campionato, 7 gol e 1.489 minuti giocati. A questi va aggiunta la rete realizzata nei playoff contro il Casarano, in una serata poi diventata amarissima per l’eliminazione e per il pesante 5-1 incassato al “Marulla”.
Mazzocchi è un centravanti nel pieno della maturità calcistica. Ha esperienza, struttura, conoscenza della Serie B e caratteristiche che possono fare comodo a diverse società. Per il Cosenza sarebbe un punto fermo da cui ripartire, soprattutto in un campionato come la Serie C. Ma la differenza la farà il progetto. Perché un conto è chiedere a un attaccante del suo livello di restare dentro una squadra costruita per risalire. Un altro è immaginare una stagione interlocutoria, senza obiettivi dichiarati e con troppe incognite intorno.
Ancora più sensibile è la posizione di Aldo Florenzi. Il centrocampista sardo, classe 2002, è uno degli asset tecnici più importanti del club rossoblù. Anche lui è legato al Cosenza fino al 2027, ma il suo profilo resta appetibile. La stagione appena conclusa lo ha rimesso al centro della scena: 34 presenze in campionato, 5 gol e 2.519 minuti in campo. Numeri importanti per un centrocampista che ha ancora margini di crescita e che in Serie C può diventare un giocatore fuori categoria.
Non è un dettaglio, in questo senso, il recente cambio di agente. Florenzi è passato nella scuderia della FK Sport Management di Fabrizio Ferrari. Una scelta che, in una fase così delicata, conferma come il futuro del centrocampista sia destinato a essere uno dei dossier principali dell’estate rossoblù. Il Cosenza può far valere il contratto, ma dovrà anche capire quale sarà la volontà del calciatore davanti a eventuali proposte.
La trattativa per la cessione del club entra quindi anche dentro le dinamiche tecniche. Se l’operazione con il gruppo Rota dovesse andare avanti, potrebbe aprirsi una fase completamente nuova, con prospettive, programmi e valutazioni differenti anche sul patrimonio tecnico della squadra. Se invece il quadro dovesse restare bloccato, il rischio sarebbe quello di affrontare il mercato in una posizione debole, con i big tentati da soluzioni più chiare e ambiziose.


