Rizzo dal Campobasso e Clemente dalla Pro Vercelli sono gli ultimi innesti. Ceduto quasi per intero il nucleo più importante della passata stagione e sostituito soprattutto con giovani e scommesse. Lucioni e Coppitelli avevano rimandato al mercato il giudizio sulle ambizioni: dopo questa sessione, sulla carta, il ridimensionamento è evidente
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Il calciomercato ha chiuso i battenti e da questo momento non ci sono più attese alle quali aggrapparsi. Il Cosenza che Federico Coppitelli dovrà allenare almeno fino a gennaio è sostanzialmente questo. E la fotografia lasciata dalla sessione estiva racconta un ridimensionamento difficile da contestare. Prima di entrare nel merito del giudizio complessivo c’è anche una notizia ufficiale che non avevamo ancora dato. Il Cosenza ha acquistato dal Campobasso Matteo Rizzo, portiere classe 2004. L’estremo difensore si è già aggregato alla squadra rossoblù e prende numericamente il posto lasciato libero da Thomas Pompei, passato all’Atalanta.
Nelle ultimissime ore è arrivato anche Gianluca Clemente, terzino destro proveniente dalla Pro Vercelli. Un innesto diventato necessario dopo la risoluzione del contratto di Pietro Ciotti, che ha lasciato Cosenza per accasarsi al Casarano. Sono stati questi gli ultimi ritocchi di una sessione che, più che una rivoluzione, ha rappresentato un vero e proprio azzeramento della squadra costruita negli anni precedenti.
Una squadra praticamente smantellata
Il Cosenza della passata stagione non esiste praticamente più. Sono andati via Florenzi, Rizzo Pinna, Ricciardi, Mazzocchi, Baez, Garritano, Kourfalidis, D’Orazio, Langella, Emmausso, Caporale, Vettorel, Ba, Novello, Ciotti, Zilli e Pompei. Diciassette partenze. Ma il semplice dato numerico dice poco. Conta soprattutto il peso tecnico dei calciatori salutati. Uomini che, per esperienza, mercato e rendimento, costituivano una parte consistente del valore della rosa. È stato smantellato il nucleo di una squadra che soltanto pochi mesi fa aveva chiuso il campionato nelle posizioni di vertice. Al loro posto sono arrivati tanti calciatori, ma con caratteristiche completamente differenti. Giovani, giocatori da rilanciare, elementi provenienti da categorie o realtà meno esigenti e diverse scommesse tecniche. Alcune potranno essere vinte, naturalmente. Ma una valutazione del mercato va fatta oggi, sulla base di quello che i calciatori rappresentano in questo momento, e non immaginando quello che potrebbero diventare tra sei mesi. E oggi il saldo tecnico tra entrate e uscite appare pesantemente negativo.
Tanti arrivi, ma il livello sulla carta si è abbassato
Il Cosenza ha comunque effettuato numerose operazioni in entrata. Sono arrivati Dzepar, Almaviva, Pascalau, Giannini, D’Alena, Pozzi, Cogoni, Quieto, Dalmazzi, Palazzino, Iliev, Energe, McJannet, Ndow, Petrovic, Matteo Rizzo e Clemente. Diciassette calciatori, esattamente quanti quelli partiti. Ma sarebbe fuorviante fermarsi al saldo numerico di 17 a 17. Il Cosenza ha scelto chiaramente di ridimensionare il proprio progetto, abbassando presumibilmente il costo complessivo della rosa e puntando sulla valorizzazione di calciatori giovani o ancora alla ricerca di una definitiva consacrazione. È una strategia legittima. Ma deve essere accompagnata da obiettivi coerenti.
Le parole di Coppitelli adesso pesano ancora di più
Durante l’estate Federico Coppitelli aveva spiegato di non essere arrivato a Cosenza per disputare un campionato anonimo: «Non vogliamo fare un campionato banale», aveva detto il tecnico. Aveva parlato della volontà di costruire una squadra competitiva e aveva rimandato alla fine del mercato qualsiasi valutazione definitiva sul potenziale del Cosenza. Alla vigilia dell’inizio del campionato era stato ancora più esplicito, sottolineando come la rosa fosse incompleta sia quantitativamente sia qualitativamente. Negli ultimi giorni di mercato aveva poi indicato anche i reparti sui quali intervenire. In particolare Coppitelli aveva chiesto un intervento importante nel reparto offensivo e qualcosa anche a centrocampo. Il mercato adesso è finito. E il giudizio può finalmente essere espresso senza dover aspettare ulteriori operazioni. La famosa linea è stata tirata.
Anche Lucioni aveva parlato di ambizioni
Concetti simili erano arrivati durante l’estate anche dal direttore sportivo Fabio Lucioni. Al momento del suo insediamento aveva parlato della volontà di costruire una squadra giovane, capace di riportare entusiasmo, e aveva lasciato intendere l’intenzione di creare un Cosenza competitivo. Il progetto giovane c’è sicuramente. Sulla competitività, invece, dovrà rispondere il campo. L’obiettivo adesso non può che essere minimo Alla luce di questo mercato sarebbe poco realistico continuare a parlare di ambizioni. Il calcio è capace di ribaltare qualsiasi pronostico e naturalmente nessuno può escludere che Coppitelli riesca a costruire un gruppo superiore alla somma dei valori individuali. Energe, Palazzino, Petrovic, Almaviva o qualcuno degli altri nuovi potrebbero esplodere. I giovani potrebbero crescere rapidamente. Alcune delle scommesse potrebbero rivelarsi intuizioni importanti. Ma, oggi, sono appunto solo possibilità.
Tutte le operazioni del Cosenza
ARRIVI: Orhan Dzepar (C), Mattia Almaviva (A), Razvan Pascalau (D), Enrico Giannini (D), Antonio D’Alena (C), Alessandro Pozzi (A), Andrea Cogoni (D), Daniele Quieto (C), Alessandro Dalmazzi (D), Filippo Palazzino (A), Velizar-Iliya Iliev (P), Antonio Energe (A), Edward John McJannet (C), Abdoulie Ndow (C), Tomi Petrovic (A), Matteo Rizzo (P), Gianluca Clemente (D).
PARTENZE: Aldo Florenzi (C), Andrea Rizzo Pinna (A), Manuel Ricciardi (D), Simone Mazzocchi (A), Jaime Baez (A), Luca Garritano (C), Christos Kourfalidis (C), Tommaso D’Orazio (D), Christian Langella (C), Michele Emmausso (A), Alessandro Caporale (D), Thomas Vettorel (P), Racine Ba (C), Jahce Novello (A), Pietro Ciotti (D), Massimo Zilli (A), Thomas Pompei (P).
La rosa attuale del Cosenza
PORTIERI: Velizar-Iliya Iliev, Matteo Rizzo, Carmelo Rantuccio, Giuseppe De Sensi.
DIFENSORI: Antonio Barone, Lucio Bonofiglio, Baldovino Cimino, Andrea Cogoni, Gianluca Clemente, Alessandro Dalmazzi, Paolo Dametto, Enrico Giannini, Razvan Pascalau.
CENTROCAMPISTI: Orhan Džepar, Nicolò Contiliano, Antonio D'Alena, Edward John McJannet, Abdoulie Ndow, Diego Ragone, Daniele Quieto, Edoardo Contiero, Riccardo Palmieri, Antonio Cotroneo, Daniele Caruso, Adolfo Mazzulla.
ATTACCANTI: Sofiane Achour, Mattia Almaviva, Antonio Energe, Filippo Palazzino, Tomi Petrovic, Alessandro Pozzi.
Adesso resta soltanto il mercato degli svincolati
Con la chiusura della sessione estiva, il Cosenza non potrà più intervenire acquistando normalmente calciatori sotto contratto con altre società. Rimane però aperta una possibilità: il mercato degli svincolati. Una possibilità che ogni anno si ripete per il Cosenza. La società potrà quindi valutare quei calciatori liberi da contratto che rispettino i requisiti previsti per il tesseramento. E non è escluso che proprio da questo bacino possa arrivare qualche ulteriore rinforzo, soprattutto se Coppitelli e Lucioni dovessero ritenere ancora incompleta la rosa, visto che ad esempio manca un attaccante dopo il no di Larini. Una possibilità che potrebbe diventare particolarmente importante soprattutto in quei reparti nei quali lo stesso allenatore aveva chiesto interventi negli ultimi giorni. Per il resto, però, non ci sono più rinvii. Il mercato è finito. Questa è la nuova rosa del Cosenza. Ed è da qui che bisogna partire per fissare un obiettivo realistico: prima di tutto mantenere la categoria. Tutto ciò che eventualmente arriverà dopo dovrà essere conquistato sul campo.

