Il club rossoblù prepara l’appello cautelare contro il rigetto del Tar Calabria e chiede la sospensione urgente dei provvedimenti comunali che vietano l’utilizzo dello stadio dal 17 agosto
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Il Cosenza è pronto a giocarsi un’altra carta per continuare a utilizzare lo stadio “San Vito-Gigi Marulla”. La società rossoblù dovrebbe notificare oggi l’appello cautelare al Consiglio di Stato, chiedendo la sospensione degli effetti del provvedimento con il quale il Tar Calabria ha respinto la richiesta avanzata dal club.
La vicenda era cominciata dopo la decisione del Comune di Cosenza di vietare alla società l’utilizzo dell’impianto cittadino a partire dal prossimo 17 agosto. Un provvedimento immediatamente contestato dal club, che aveva deciso di rivolgersi alla giustizia amministrativa sostenendo l’illegittimità dello stop disposto da Palazzo dei Bruzi.
Nel ricorso presentato al Tar, il Cosenza aveva evidenziato soprattutto il danno grave e immediato che sarebbe derivato dall’impossibilità di utilizzare il “Marulla” alla vigilia dell’inizio della nuova stagione. Secondo la linea difensiva rossoblù, il Comune avrebbe potuto adottare una soluzione alternativa e meno penalizzante, consentendo alla squadra di continuare a giocare nello stadio almeno fino alla definizione della controversia.
Il Tar Calabria, però, ha respinto l’istanza cautelare presentata dalla società. Una decisione che, allo stato attuale, lascia pienamente efficaci i provvedimenti comunali e conferma il divieto di utilizzo dell’impianto dalla data indicata dall’Amministrazione.
Il Cosenza ha quindi scelto di proseguire la battaglia davanti al Consiglio di Stato. L’obiettivo dell’appello non è ancora quello di ottenere una decisione definitiva sul merito della vicenda, ma di arrivare a una sospensione urgente degli atti impugnati. In caso di accoglimento, il club potrebbe continuare a utilizzare il “San Vito-Gigi Marulla” durante lo svolgimento del giudizio amministrativo.
I tempi diventano adesso decisivi. La nuova stagione è ormai alle porte e il primo appuntamento casalingo di campionato è previsto il 29 agosto contro il Potenza. Senza un provvedimento favorevole, il Cosenza sarebbe costretto a organizzare le proprie partite interne allo “Scida” di Crotone, lontano dall’impianto cittadino.
Dopo il mancato accoglimento della richiesta da parte del Tar, il pronunciamento del Consiglio di Stato rappresenta dunque il passaggio decisivo. È l’ultima possibilità, almeno sul piano cautelare, per provare a ribaltare la situazione e restituire temporaneamente al Cosenza la disponibilità del suo stadio.

