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Zilli e Florenzi sono l’oro del Cosenza. Le pepite le ha scovate Sergio Mezzina, responsabile del settore giovanile dei Lupi già da qualche stagione. I titoli di Cosenza Channel e dei giornali in edicola dedicati ai due golden boy dei Lupi sono per lui motivo di grande orgoglio.
Florenzi, rispetto a Zilli, ha un anno in più di militanza all’ombra della Sila, essendo arrivato nell’estate del 2019. Zilli, invece, fu proposto dal procuratore Alessandro Marino. Mezzina lo visionò, anche tramite anche l’ausilio di alcuni filmati, e non ci pensò due volte. Vantava un contratto minimo con la Lazio, ma i biancocelesti mostrarono molta disponibilità ed il passaggio avvenne a titolo gratuito con i rossoblù che assorbirono il contratto dei biancocelesti prolungandolo su indicazione del ds Trinchera.
«È un ragazzo con grandissima tenacia e cultura del lavoro» dice Mezzina, evidenziando come Zilli si sia fatto notare già dalla seconda parte di stagione dello scorso campionato Primavera a margine di un inizio non brillantissimo. Quest’anno, poi, il salto in prima squadra con il mentore Bisoli.
Il responsabile del vivaio dei Lupi evidenzia poi «le difficoltà che ci sono state nel percorso calcistico del giovane. Zilli – spiega – è riuscito a trarre forza da questi ostacoli e quando ha avuto l’opportunità di mettersi in mostra ha palesato a tutti la grande personalità, oltre ovviamente alle qualità fisiche e tecniche. Ora sta cercando di giocare più in funzione del gol, essendo comunque un attaccante, senza però tralasciare il pressing che il calciatore possiede come indole. Sta migliorando in fase di finalizzazione e il fatto che possa allenarsi con i “grandi” non può fargli altro che bene».
L’auspicio di Mezzina è quello che nel prossimo campionato si possa dare la possibilità a qualche altro elemento del settore giovanile di allenarsi con la prima squadra, in modo di affinare la tecnica dei più meritevoli. «Il primo gol di Zilli? Non sono riuscito a trattenere le lacrime – ha chiuso il ds del settore giovanile -. E’ sempre un orgoglio vedere esplodere uno dei tuoi».