Operazione della Capitaneria di porto con la Polizia locale: sanzione da 1.500 euro a un venditore ambulante, il pesce è stato distrutto
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La Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Crotone prosegue senza sosta i controlli sulla filiera della pesca, con un’attenzione particolare al rispetto della normativa sulla tracciabilità dei prodotti ittici lungo tutto il percorso commerciale. Nell’ambito di una delle attività di verifica svolte sul territorio comunale di Crotone, i militari hanno sequestrato complessivamente 28 chilogrammi di pesce privi della documentazione richiesta dalla legge.
L’operazione è stata condotta congiuntamente al personale della Polizia locale di Crotone e ha riguardato un venditore ambulante che esponeva per la vendita al dettaglio prodotti appartenenti a diverse specie ittiche senza poter esibire alcun documento in grado di attestarne la provenienza e la tracciabilità.
Controlli sulla vendita al dettaglio a Crotone
L’attività di polizia marittima si è concentrata, in questo caso, proprio sui venditori al dettaglio, settore ritenuto cruciale per verificare il rispetto delle regole che disciplinano la commercializzazione del pescato. La tracciabilità rappresenta infatti uno degli obblighi fondamentali previsti dalla normativa di settore, sia per tutelare il consumatore sia per garantire trasparenza lungo l’intera filiera.
Nel corso dei controlli effettuati nel Comune di Crotone, i militari della Guardia Costiera hanno quindi riscontrato la presenza di prodotti ittici messi in vendita senza la documentazione necessaria. Da qui è scattato il sequestro amministrativo.
Sequestrati 28 chili di prodotti ittici
Secondo quanto comunicato dalla Guardia Costiera di Crotone, il quantitativo complessivamente sequestrato ammonta a 28 chilogrammi di prodotti ittici appartenenti a diverse specie.
Il punto contestato riguarda proprio l’assenza di qualunque documentazione utile a ricostruire l’origine del prodotto e il suo percorso commerciale. Una mancanza che ha fatto scattare non solo il sequestro, ma anche la sanzione prevista dalla normativa vigente.
Multa da 1.500 euro al venditore ambulante
A carico del venditore ambulante è stata infatti elevata una sanzione amministrativa di 1.500 euro, in seguito all’accertata violazione della normativa di settore.
I prodotti ittici sequestrati, essendo privi di tracciabilità, sono stati successivamente distrutti. Un passaggio che rientra nelle procedure previste in casi di questo tipo, quando non è possibile certificare correttamente provenienza e regolarità del prodotto posto in commercio.
Guardia Costiera: tutela del mare e della pesca legale
La Capitaneria di porto sottolinea che le attività di polizia marittima svolte in tutta la provincia di Crotone hanno un obiettivo preciso: tutelare le risorse ittiche, difendere l’ecosistema marino e salvaguardare il lavoro dei pescatori professionali che operano nel rispetto delle regole.
Il controllo della tracciabilità, in questo quadro, non è soltanto un adempimento burocratico, ma uno strumento essenziale per garantire legalità lungo l’intera filiera commerciale e per contrastare pratiche che rischiano di alterare il mercato e di danneggiare gli operatori regolari.

